Una storia che parla di perdita e rinascita con al centro un giovane padre che ha perso la figlia a causa della leucemia e che sceglie la corsa come strumento per attraversare il dolore e tentare di ricostruire la propria vita. È questa l'immagine potente al centro di "I RUN", il testo della drammaturga danese Line Mørkeby, che dal 2 giugno arriva sulle scene milanesi nella produzione della Dogma Theatre Company, con Filippo Panigazzi diretto da Gabriele Colferai. Lo spettacolo affronta uno dei temi più difficili e universali dell'esperienza umana: l'elaborazione del lutto.
Il tempo scandito dall'assenza -
Lo spettacolo si sviluppa attraverso un continuo movimento tra passato e presente: il "giorno zero" coincide con la morte della bambina, mentre i giorni contrassegnati dal segno meno raccontano il conto alla rovescia inconsapevole che precede la tragedia. I giorni con il segno più descrivono invece ciò che accade dopo, quando il mondo continua a procedere senza concedere tregua a chi resta. Ne emerge un racconto intimo e doloroso, ma mai indulgente, che accompagna il pubblico dentro le diverse fasi del lutto e della trasformazione personale.
Un attore, un tapis roulant e una sfida emotiva -
La messinscena punta sull'essenzialità: un attore, un tapis roulant e una storia capace di colpire nel profondo. La corsa diventa metafora della sopravvivenza, della resistenza e della necessità di trovare una direzione anche quando il dolore sembra paralizzare ogni possibilità di futuro.
L'assenza di elementi scenografici superflui concentra l'attenzione sul racconto e sulla dimensione fisica dell'interpretazione, trasformando il movimento in un linguaggio teatrale che accompagna la parola. Più che raccontare la malattia, tuttavia, "I RUN" sceglie di concentrarsi su ciò che accade dopo: il difficile percorso di chi deve imparare a convivere con un'assenza irreparabile e trovare la forza di tornare a vivere.
Tutte le repliche saranno sovratitolate in italiano, mentre quelle del 4 e 5 giugno saranno tradotte in Lingua dei Segni Italiana (LIS), ampliando così la possibilità di partecipazione a un pubblico più vasto.
Dove vederlo -
Dal 2 giugno 2026 - al 6 giugno 2026 alle 21:00 presso Chiesetta del Parco Trotter / Nolo durata 75 minuti.