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Ultimo aggiornamento: 25 giorni fa
Speciale Guerra in Iran
GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

Flotilla, Farnesina: "Due italiani detenuti in Libia restano in carcere"

La furia di Trump contro Netanyahu: "Sei completamente pazzo, ecco perché tutti odiano Israele". Iran: "La guerra è inevitabile"

Dopo una giornata di grandissime tensioni, che sembrava aver ributtato indietro di diverse settimane le trattative tra Iran e Stati Uniti verso una pace, Washington e Teheran sembrano essersi rimessi in carreggiata. Al centro la situazione in Libano, con l'avanzata dell'esercito israeliano e l'annuncio di un bombardamento a tappeto su Beirut, poi rimandato dopo una telefonata tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Proprio Trump ha descritto la situazione come un "piccolo intoppo risolto rapidamente". E ha parlato di una "chiamata produttiva con Bibi", anche se secondo fonti americane durante il dialogo il presidente americano avrebbe preso a male parole il primo ministro israeliano criticando aspramente la campagna nel Paese dei Cedri: "Cosa diavolo stai facendo? Ecco perché tutto il mondo odia Israele". 

02 giu 2026 19:41

Media iraniani: "In programma funerali di tre gioni per ayatollah Ali Khamenei"

L'Iran sta pianificando funerali di tre giorni per celebrare l'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema uccisa lo scorso 28 febbraio nella prima ondata di attacchi aerei di Stati Uniti e Israele a Teheran. Lo riporta la televisione di Stato della Repubblica islamica, secondo cui le autorità della capitale iraniana si stanno preparando ad accogliere fino a 20 milioni di persone. I funerali, oltre che Teheran, dovrebbero coinvolgere anche le città di Qom e Mashhad. Le funzioni non hanno ancora avuto luogo a causa della guerra. Nei giorni scorsi i media statali iraniani hanno riferito che è stato istituito un "quartier generale speciale" per i preparativi di una grande cerimonia funebre.

IN EVIDENZA
02 giu 2026 19:39

Trump: "Notizie false su stop colloqui, sono proseguiti anche oggi"

"Le notizie false secondo cui la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti avrebbero interrotto i colloqui alcuni giorni fa sono infondate ed errate. I nostri colloqui sono proseguiti senza interruzioni, anche quattro giorni fa, tre giorni fa, due giorni fa, ieri e oggi". È quanto fa sapere il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post sul social Truth. "Non si sa mai dove porteranno, ma come ho detto all'Iran: 'È ora, in un modo o nell'altro, che voi raggiungiate un accordo. Lo state facendo da 47 anni e non si può permettere che continui ancora!'".

02 giu 2026 18:18

Premier Libano: "Consolidare cessate il fuoco, negoziati opzione meno costosa"

In Libano "rimane essenziale consolidare il cessate il fuoco" e i negoziati con Israele restano "l'opzione meno costosa" per il Paese e i suoi cittadini. Lo ha affermato il primo ministro libanese, Nawaf Salam, in una dichiarazione pubblicata su X dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Salam ha aggiunto che i colloqui diplomatici sono "la strada più breve per porre fine all'occupazione e consentire il ritorno dei concittadini nel sud alle loro città e ai loro villaggi, non appena tutte le forze si uniranno sotto l'egida dello Stato".

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02 giu 2026 17:51

Flotilla, Farnesina: "Due italiani detenuti in Libia restano in carcere"

I due italiani partecipanti alla Flotilla di terra e trattenuti in Libia sono apparsi oggi davanti al Procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Il Console generale italiano a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani. È quanto fa sapere la Farnesina in una nota. La Farnesina, l'ambasciata d'Italia a Tripoli e il consolato generale a Bengasi continuano a seguire la vicenda in raccordo con le autorità locali al fine di consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile. Le famiglie dei due attivisti sono informate dello stato della detenzione e dei passi diplomatici effettuati per la tutela dei loro familiari.

02 giu 2026 17:49

Israele, comando fronte interno allenta restrizioni nel Nord del Paese

Il Comando del fronte interno delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha annunciato un allentamento delle restrizioni nel nord dello Stato ebraico, autorizzando la riapertura delle scuole nelle zone al confine con il Libano. Le attività didattiche sono ora consentite all'interno di edifici o in aree raggiungibili in tempo utile per mettersi in salvo, in tutte le comunità lungo la frontiera settentrionale, nonché a Meron, Bar Yohai, Or HaGanuz, Safsufa, Yesud HaMa'ala, Kisra-Sumei, Beit Jann e Sde Eliezer. In precedenza, le attività didattiche erano vietate in queste zone. Secondo le ultime linee guida, gli assembramenti sono ora limitati a 100 persone all'aperto e 400 al chiuso, rispetto ai precedenti limiti di 50 e 200, mentre anche le spiagge tornano fruibili. Le nuove direttive resteranno in vigore fino a domenica prossima.

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02 giu 2026 17:33

Libano, Unifil dona un'ambulanza e forniture mediche all'ospedale militare di Beirut

La Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite (Unifil) ha donato all'Ospedale militare di Beirut un'ambulanza e forniture mediche. Lo ha reso noto su X il generale Diodato Abagnara, comandante di Unifil. "Forti istituzioni statali sono fondamentali per la stabilità. Sostenere le forze armate libanesi non solo rafforza loro ma contribuisce anche alla sicurezza delle persone. Oggi ho partecipato alla consegna di un'ambulanza e di forniture mediche donate dai caschi blu italiani all'Ospedale militare di Beirut", ha affermato Abagnara. Il generale ha sottolineato che l'ambulanza, dotata di attrezzature mediche d'emergenza avanzate, "migliorerà le capacità di risposta rapida e di trasporto dei pazienti".

02 giu 2026 17:10

Libano-Iran: telefonata tra presidenti Parlamento Berri e Ghalibaf

Il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha ricevuto una telefonata dall'omologo iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, durante la quale sono stati discussi gli sviluppi della situazione in Libano nel contesto della campagna militare israeliana e dello sfollamento degli abitanti del sud, nonché dei sobborghi meridionali di Beirut. Lo riporta l'agenzia di stampa Nna, secondo cui Berri ha elogiato la posizione e gli sforzi dell'Iran nei negoziati con gli Stati Uniti. Il presidente del Parlamento libanese ha sottolineato in particolare l'insistenza di Teheran sul fatto che la fine degli attacchi in Libano debba essere una condizione essenziale per qualsiasi potenziale accordo.

02 giu 2026 17:07

Libano, il presidente Aoun: "Per fine guerra non c'è alternativa ai negoziati"

Per porre fine alla guerra in Libano "non c'è alternativa ai negoziati". Lo ha affermato il presidente libanese Joseph Aoun nel corso di un incontro istituzionale con i rappresentanti degli ordini professionali nazionali. Aoun ha evidenziato la determinazione dello Stato "a preservare la pace civile e la stabilità interna e a prevenire le discordie che potrebbero minacciare l'esistenza del Libano, poiché chiunque le alimenta rende un servizio a Israele". Secondo il presidente libanese, "la spina dorsale e la base per prevenire le discordie sono l'esercito e gli apparati di sicurezza, che a volte subiscono critiche e attacchi mentre continuano a offrire il massimo grado di sacrifici e martiri sull'altare della patria e svolgono il loro dovere nel modo migliore nonostante la dura crisi economica". Il Libano, ha ricordato il capo dello Stato, "ha avuto più di 3.000 martiri, più di un milione di sfollati, migliaia di case distrutte". "Era mio dovere, in quanto presidente della Repubblica, fare ciò che la mia coscienza e il mio dovere verso il Paese e il popolo mi impongono. Spetta allo Stato prendersi cura dei suoi cittadini e non c'è altra via se non il negoziato", ha affermato Aoun, sottolineando che "la forza non sta nel condurre la guerra, ma nell'avere il coraggio e la saggezza di porre fine a un conflitto attraverso il negoziato nell'interesse del Paese, che rimane la base sopra ogni considerazione".

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02 giu 2026 15:36

Israele-Libano: al via a Washington quarto ciclo di colloqui diretti per fine conflitto

Gli ambasciatori di Israele e Libano hanno avviato a Washington, presso la sede del dipartimento di Stato, un nuovo ciclo di colloqui diretti, dopo che ieri il presidente statunitense Donald Trump ha affermato di aver ricevuto impegni di de-escalation sia dalla parte israeliana che dal movimento sciita libanese Hezbollah. Si tratta del quarto incontro tra Israele e Libano per porre fine alle ostilità. Il primo si era tenuto ad aprile, sempre a Washington attraverso la mediazione degli Stati Uniti. Era dal 1993 che non si tenevano negoziati bilaterali tra i due Paesi, formalmente in guerra dal 1948. 

02 giu 2026 15:21

Trump nomina Pulte direttore ad interim della National Intelligence

Donald Trump nomina il finanziere William J. Pulte direttore ad interim della National Intelligence. Lo annuncia il presidente sul suo social Truth. Direttore della Federal Housing Finance Agency e presidente di Fannie Mae-Freddie Mac, Pulte "vanta una profonda esperienza nella gestione delle questioni più delicate degli Stati Uniti, nella tutela della sicurezza e della solidità dei mercati", ha spiegato il presidente mettendo in evidenza che Pulte manterrà anche le sue attuali cariche. 

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02 giu 2026 14:52

Rubio testimonierà davanti al Congresso per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran

Rubio testimonierà davanti al Congresso per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran. Martedì il Segretario di Stato Marco Rubio dovrà rispondere a una serie di domande sugli sforzi diplomatici dell'amministrazione Trump, fragili o in fase di stallo, in tutto il mondo.

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02 giu 2026 11:59

Libano, raid israeliano su un edificio: morta una famiglia di 6, tra loro 3 bambini

Nel raid aereo su Marwaniyé, nel Libano meridionale, dove hanno perso la vita sei membri della stessa famiglia, tra le vittime ci sarebbero anche tre bambini. Alcuni soccorritori, accorsi sul posto, sono rimasti feriti in un secondo attacco nella stessa area. Lo riporta il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour. Questo bombardamento è avvenuto nonostante l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump di un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah.

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02 giu 2026 10:13

Iran: "Inevitabile una ripresa della guerra contro gli Usa"

Una ripresa della guerra contro gli Stati Uniti è "inevitabile", ha affermato martedì un alto ufficiale militare iraniano, mentre i colloqui tra Teheran e Washington per porre fine in modo duraturo alle ostilità in Medio Oriente sembrano essere in fase di stallo. "Gli Stati Uniti esigono la nostra totale capitolazione e la nazione iraniana non si arrenderà mai", ha dichiarato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del comando interforze Khatam al-Anbiya. "Senza capitolazione, la guerra è inevitabile. Quindi aspettiamo e la guerra non ci spaventa", ha aggiunto Assadi, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato (Irib).

02 giu 2026 09:59

Media Libano: un morto e vari raid israeliani nel sud

Una persona è rimasta uccisa in un attacco di droni contro un'auto ad Ansar nel sud del Libano. Lo scrive L'Orient Le Jour, segnalando altri attacchi israeliani con due raid aerei su Hanniyé e un attacco con droni su Srifa nel distretto di Tiro, mentre un aereo da caccia ha bombardato la periferia di Kfarremane a Nabatiye. Lunedì sera Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiarito che nel sud "le operazioni continuano". Secondo il quotidiano libanese, il fuoco dell'artiglieria ha preso di mira Haris, Tebnine e Aïta el-Jabal, nel distretto di Bint Jbeil.

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02 giu 2026 08:10

Iraq, un soldato Usa e un soldato britannico morti durante un'esercitazione

Un soldato americano e un soldato britannico sono morti durante un'esercitazione in Iraq. Lo hanno dichiarato lunedì funzionari statunitensi e britannici senza fornire ulteriori dettagli. Le morti sarebbero avvenute domenica in una base aerea a Irbil, nella regione curda semi-autonoma del nord dell'Iraq, dove gli Stati Uniti hanno mantenuto una presenza.

02 giu 2026 06:57

Trump contro Nyt e media americani: "Anche se l'Iran dovesse arrendersi, scriverebbero che ha trionfato"

"Anche se l'Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi e se tutto il suo Esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando 'Mi arrendo, mi arrendo' mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firma tutti i necessari documenti di resa, e ammette la sua sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d'America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (Wsj!), la corrotta e ormai irrilevante Cnn, e tutti gli altri membri dei media delle fake news titoleranno che l'Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d'America. Ma non c'è stata storia. Gli stupidi democratici e i media hanno perso completamente la testa. Sono impazziti del tutto".

02 giu 2026 06:03

Raid israeliani in Libano, rappresaglia di Hezbollah: "Colpito carro armato Merkava"

Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di un attacco contro un carro armato Merkava israeliano avvenuto stamattina presto nel Libano meridionale, così come di altri attacchi avvenuti ieri sera, dopo che Donald Trump aveva promesso la cessazione delle ostilità tra le due parti. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani sarebbero avvenuti dopo che raid israeliani hanno preso di mira i villaggi di Marwaniyeh, Sidiqine, Yater e Mansouri, nel sud del Paese, e che una "fortissima esplosione" è stata udita a Debbine. Ieri il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva avvertito che l'esercito avrebbe colpito Beirut se Hezbollah avesse aperto il fuoco contro obiettivi israeliani, provocando l'esodo di parte della popolazione della capitale. Donald Trump, durante la telefonata, avrebbe scongiurato un raid a tappeto sulla città. 

02 giu 2026 05:52

Hormuz, gli Usa contro l'Oman: "Tagliare rapporti con Iran, nessun pedaggio nello Stretto"

Gli Stati Uniti sono in pressing sull'Oman affinché tagli i suoi rapporti diplomatici con l'Iran. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Washington ha chiesto allo Stato di prendere una posizione netta dopo che l'intelligence ha fatto sapere di aver scoperto che Muscat starebbe valutando seriamente di allearsi con Teheran per imporre un pedaggio nello Stretto di Hormuz.

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02 giu 2026 05:31

Libano, l'ira di Trump contro Netanyahu: "Sei completamente pazzo"

Sarebbe stata una telefonata incandescente tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu a dissuadere Tel Aviv dal raid a tappeto che stava preparando su Beirut, in Libano. Mentre ufficialmente il presidente americano l'ha descritta come un momento di cordialità in cui i due leader hanno concordato i prossimi passi, fonti informate riferiscono che il tycoon avrebbe preso letteralmente a male parole il primo ministro israeliano.

Lo scrive Axios, secondo cui Trump avrebbe definito più volte Bibi un "pazzo". E lo avrebbe accusato di ingratitudine, ricordandogli di "averlo tenuto fuori dal carcere". Un riferimento al suo sostegno durante il processo per corruzione contro Netanyahu.Trump avrebbe poi detto: "Sei completamente pazzo. Che c*** stai facendo? Ti sto salvando il c***. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo".

IN EVIDENZA
02 giu 2026 05:03

Trump: "Ieri piccolo intoppo già risolto, accordo è meglio di una vittoria militare"

Quello di lunedì è stato un "piccolo intoppo risolto rapidamente". Così Donald Trump ha riportato la calma dopo una giornata di grandi frizioni, dopo che Israele aveva annunciato l'escalation in Libano e Teheran aveva risposto interrompendo ogni comunicazione con il team negoziale americano. "Ho parlato con Hezbollah e ho detto niente spari. Ho parlato con Bibi (Netanyahu, ndr) e ho detto niente spari. Hanno smesso di spararsi a vicenda", ha aggiunto Trump in un'intervista alla Abc.

Il tycoon ha poi aggiunto che l'accordo a cui sta lavorando con l'Iran "potrebbe essere anche meglio di una vittoria militare". Ma ha ammesso che non si tratta di una cosa banale: "Per loro non è una cosa facile. Non è facile neanche dal nostro punto di vista, ma stiamo ottenendo quello che ci serve".

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