Arredare lo spazio outdoor non è così complicato: si può ottenere un salottino da esterno che funziona se è semplice da allestire, comodo da usare e facile da mantenere. L’idea è puntare su pochi elementi ben scelti: sedute basse e stabili, un tappeto da esterno che compatta lo spazio, lanterne a luce calda per l’atmosfera serale e piante che reggono sole e caldo senza richieste quotidiane (e particolare pollice verde).
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
© Istockphoto
La chiave è rispettare le proporzioni del terrazzo, pensare all’ombra nelle ore critiche e preferire materiali che lavorano al posto nostro. Si ottiene così un angolo estivo super godibile dove sedersi, leggere, bere qualcosa e stare bene all’aria aperta senza complicazioni.
Si parte dalle proporzioni -
Prima di acquistare, misuriamo e disegniamo un rettangolo ideale che diventerà il nostro “salotto”. Per terrazzi piccoli è meglio un layout a L con due sedute basse e un tavolino compatto; per spazi medi funziona un quadrato centrale con tappeto e pouf perimetrali. L’altezza contenuta delle sedute evita di sovraccaricare il volume e lascia libera la vista. Vanno mantenuti passaggi di almeno sessanta centimetri per muoversi e una distanza tra i pezzi di dieci-quindici centimetri dal bordo del tappeto per un perimetro pulito.
Sedute basse e facili, la scelta giusta -
Strutture in alluminio verniciato o acciaio zincato resistono bene all’esterno e richiedono poca cura. I moduli con cuscini sfoderabili in tessuti tecnici drenanti asciugano rapidamente e non trattengono calore. In alternativa, pouf da esterno in polipropilene intrecciato o sedute in legno trattato con cuscini sottili sono soluzioni stabili e leggere. L’obiettivo è la comodità senza ingombro: schienali non troppo alti, sedute profonde quanto basta per rilassarsi, ma facili da spostare per cambiare configurazione.
Tappeto da esterno, la chiave per "arredare" -
Il tappeto è l’elemento che definisce la zona conversazione e migliora il comfort al suolo. Puntiamo su trame piatte in polipropilene o PET riciclato: non assorbono, si lavano con acqua e non scoloriscono facilmente. La misura deve essere sufficiente a contenere almeno le gambe anteriori delle sedute e il tavolino. I colori chiari scaldano meno e riflettono la luce; una trama melange nasconde meglio eventuali macchie e polvere.
Progettare le ombre serali e diurne -
Per il giorno, sì a teli ombreggianti, vele o tende a caduta in tessuti tecnici chiari che filtrano i raggi diretti e lasciano passare l’aria. Vanno posizionati in modo da coprire le ore più dure, di solito tra le undici e le sedici, senza chiudere completamente lo spazio. Per la sera, una luce diffusa e calda fa la differenza. Lanterne a LED ricaricabili, ghirlande luminose a batteria o solari e piccole lampade portatili con intensità regolabile creano un’illuminazione funzionale e morbida, utile per leggere o chiacchierare senza abbagliare.
Tante piante purché resistenti al sole -
Quanto al verde, vanno predilette specie che tollerano calore e vento, così la manutenzione resta minima. Oleandro nano, lantana, plumbago e bougainvillea in posizione riparata garantiscono fioriture generose. Tra le aromatiche, rosmarino, salvia e timo resistono e profumano senza richiedere annaffiature quotidiane. I vasi devono essere in materiali leggeri ma stabili, con riserva d’acqua o sottovasi capienti; inoltre, va previsto uno strato drenante per evitare ristagni. Raggruppare i contenitori riduce l’evaporazione e semplifica l’irrigazione.
Il tavolino e le superfici d'appoggio -
Un tavolino basso in alluminio, HPL o ceramica è pratico e durevole. Se lo spazio è ridotto, valutiamo un vassoio su pouf rigido o un tavolino a ponte che scivola sulle sedute. Una mensola a parete o una consolle stretta vicino alla ringhiera aggiunge un utile appoggio per bicchieri, candele e piccoli oggetti senza rubare metri.
Materiali e colori che aiutano con il caldo -
Palette chiare e desaturate riflettono la luce e abbassano la temperatura percepita. Tessuti tecnici traspiranti e rivestimenti sfoderabili permettono lavaggi rapidi. Legni termotrattati o oliati richiedono una manutenzione stagionale semplice. Metalli verniciati a polvere resistono alla salsedine e agli sbalzi. Da evitare piani scuri esposti al sole diretto: si surriscaldano e diventano poco piacevoli al tatto.
Manutenzione minima, routine chiara -
Occorre organizzare una gestione facile del terrazzo: un annaffiatoio capiente vicino al punto acqua, una spazzola morbida per il tappeto, coperture leggere per le sedute quando non vengono utilizzate. L'irrigazione va fatta al mattino presto o alla sera, controllando l’umidità del terreno prima di aggiungere acqua. Una pulizia veloce settimanale con panno umido su tavolino e lanterne mantiene tutto in ordine. I cuscini sfoderabili si lavano a basse temperature e si asciugano all’aria in poche ore.
Infine, ecco un esempio di layout replicabile -
Su un terrazzo di tre metri per due, si stende un tappeto di 160x230cm di colore chiaro, cui affiancare due sedute basse con cuscini tecnici. Va inserito un tavolino centrale di cinquanta centimetri e posizionata una lanterna grande a terra in un angolo, oltre a una ghirlanda a luce calda lungo la ringhiera. Il tutto va completato con tre vasi medi raccolti insieme: una lantana dai fiori accesi, un rosmarino prostrato per una bordura aromatica e un pennisetum o "Erba delle fontane". A sud, aggiungiamo una vela triangolare chiara per l’ombra nelle ore centrali. Semplicemente perfetto!