In collegamento con "Morning News", il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani interviene sul tema dell’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. "Noi siamo favorevoli. L'Ucraina deve, però, rispettare le regole europee", afferma, sottolineando che il percorso di avvicinamento a Bruxelles richiede il rispetto di criteri precisi e standard condivisi.
Tajani spiega che l’Italia è pronta a sostenere Kiev in questo processo, anche con strumenti concreti: "In un colloquio, a Zelensky, ho offerto la possibilità che la guardia di finanza contribuisca alla lotta alla corruzione, formando magari la polizia ucraina". Un riferimento diretto al tema della corruzione in Ucraina, considerato uno dei nodi principali da affrontare per l’ingresso nell’Ue.
Il ministro ricorda, inoltre, che il cammino verso l’adesione non riguarda solo Kiev. "Ci sono Paesi balcanici, come l'Albania e il Montenegro, che sono in attesa da molto tempo di far parte dell'Unione Europea", osserva. E conclude: "Credo sia, quindi, giusto dare fiducia prima a loro, poi all'Ucraina".
Nello stesso collegamento, Tajani affronta anche il tema dei negoziati di pace tra Iran e Stati Uniti. "L’accordo è vicino, però non è stato ancora raggiunto, ci sono ancora delle operazioni militari da parte iraniana, quindi bisogna continuare a lavorare, a sostenere la diplomazia, noi siamo grandi fan dell’accordo diplomatico, i problemi si risolvono con la diplomazia", afferma, richiamando la necessità di un approccio negoziale per evitare un’escalation.
Il vicepremier si sofferma poi sulla situazione nello stretto di Hormuz, un’area strategica per il traffico energetico mondiale. "La questione dello stretto di Hormuz preoccupa tutti: preoccupa la nostra economia, preoccupa la nostra agricoltura, preoccupa l’aumento di prezzi del petrolio e c’è il tema dei fertilizzanti, che non va sottovalutato". Per questo, insiste, è fondamentale che l’accordo venga raggiunto il prima possibile, così da evitare ulteriori rincari e ripercussioni sulle filiere agricole italiane, europee e dei Paesi africani.