A 13 anni veniva stuprata dal patrigno sotto minaccia: "Se non stai zitta faccio male alla tua sorellina". Un incubo che è durato un anno per la piccola che però è riuscita a incastrare l'uomo: l'ha filmato di nascosto e ha fatto partire la denuncia che l'ha fatto arrestate dai carabinieri. Così un brasiliano di 44 anni è finito in carcere: l'accusa è di violenza sessuale aggravata.
Un anno di violenze e minacce -
Tutto inizia il luglio del 2025. L'uomo va in camera da letto della piccola e si infila sotto le coperte. Inizia a violentarla. "Bocca chiusa o ti ammazzo", "Faccio male alla mamma o alla tua sorellina", le avrebbe detto. Da lì i soprusi prendono il via e vanno avanti senza sosta per un anno.
La piccola ha temuto addirittura di rimanere incinta. Per questo aveva chiesto al suo fidanzato di procurarle dei profilattici. In un'occasione l'orco le avrebbe mostrato un bicchiere pieno di frammenti di vetro, come monito: "Taci", il sottotesto. L'incubo è finito a maggio del 2026 quando grazie a una segnalazione ai carabinieri per una lite familiare iniziano gli accertamenti che hanno portato all'arresto dell'omo.
I video che lo incastrano -
La tredicenne nonostante l'orrore che ha vissuto sulla sua pelle si è fatta forza e ha deciso di filmare tutto, proprio in occasione delle violenze sessuali a suo danno. Come spiega il Resto del Carlino: “Io l’ho sempre respinto”, avrebbe riferito la 13enne ai carabinieri, ripercorrendo poi numerosi altri episodi in cui per l’appunto l’adolescente aveva cercato di sottrarsi alla violenza sessuale senza successo.