NEL COMUNE DI GARESSIO

Cuneo, speleologo incastrato in una grotta a 120 metri di profondità: in azione il Soccorso alpino | È cosciente ma ha una gamba bloccata

La squadra di primo intervento ha raggiunto l'area dell'incidente. I disostruttori stanno studiando il modo più efficace per spostare il masso che ostacola l'infortunato. Predisposta anche una linea telefonica

© Massimo Sciandra

© Massimo Sciandra

Uno speleologo è rimasto incastrato, probabilmente sotto una roccia, a circa 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti, nel territorio di Galesso, nel Cuneese. L'allarme è scattato intorno alle 17 di domenica 31 maggio. Nelle operazioni di recupero è impegnato il Soccorso alpino e speleologico con le delegazioni piemontesi, lombarde e liguri, insieme alla commissione medica e ai disostruttori. Al momento sono impegnati 42 tecnici, tra cui otto sanitari e otto disostruttori. La squadra di primo intervento ha raggiunto l'area dell'incidente e lavora per liberare l'uomo, nel caso in cui non sia in grado di collaborare per fuoriuscire dalla grotta e fosse necessario un trasporto in barella.

Le condizioni dello speleologo -

 L'infortunato è di nazionalità italiana, definito "cosciente e collaborante", ma ha un arto inferiore bloccato da un masso. È assistito da personale sanitario del Soccorso alpino e speleologico, specificamente formato per intervenire in quel tipo di ambiente. I disostruttori stanno studiando il modo più efficace per spostare la roccia e liberarlo. In seguito le sue condizioni sanitarie verranno rivalutate per individuare la strategia migliore per l'evacuazione. Attivati anche i vigili del fuoco volontari di Garessio e il nucleo Saf di Cuneo.

Operazioni di soccorso lunghe e complesse -

 Le operazioni di recupero si presentano lunghe e complesse e non viene escluso che possa servire l'intera notte. I tecnici stanno lavorando per ridurre le dimensioni della roccia che tiene immobilizzato lo speleologo e, parallelamente, per ampliare alcuni passaggi della cavità, così da consentire l'eventuale transito di una barella durante le successive fasi di evacuazione. Per mantenere i collegamenti con l'esterno è stata predisposta anche una linea telefonica all'interno della grotta.

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