con i fuochi d'artificio

Cavalli in fuga a Roma, niente parata del 2 Giugno per i quattro agenti

 Gli agenti della polizia locale rischiano la sospensione dal servizio

© Ansa

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I quattro agenti della polizia locale di Roma Capitale, ritenuti responsabili dell'accensione dei fuochi d'artificio non prenderanno parte alla manifestazione e rischiano ora la sospensione dal servizio. Il provvedimento disciplinare scatterà nel momento in cui i loro nomi verranno iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma, dove lunedì è attesa una prima informativa sull'incidente avvenuto venerdì sera nell'area di Caracalla. Il Comando generale del Corpo, nella persona del comandante generale, Mario De Sclavis, avrebbe già deciso di sostituire i vigili coinvolti con altri colleghi in vista della sfilata ai Fori Imperiali.

Al centro degli accertamenti ci sono almeno quattro appartenenti alla municipale, compreso l'istruttore cinquantunenne che avrebbe acceso le micce di due batterie pirotecniche. Solo una, però, sarebbe esplosa, provocando il panico tra i cavalli schierati per la simulazione della parata militare. Il bilancio è di quattro cavalieri feriti: tre militari dell'8° Reggimento Lancieri di Montebello e un'agente del reparto a cavallo della Polizia di Stato. Le loro condizioni non sarebbero gravi. Gli inquirenti stanno valutando i reati di lesioni colpose aggravate ed esplosioni pericolose non autorizzate in luogo pubblico, con l'aggravante del coinvolgimento di pubblici ufficiali durante il servizio. Determinanti, per ricostruire la dinamica, sarebbero state anche le dichiarazioni spontanee rese ai carabinieri dall'istruttore presente sul posto.