Attentato incendiario nella notte contro l'abitazione a Enego (Vicenza) di Adriano Cappellari, giovane cronista vicentino impegnato da tempo nel raccontare la situazione di Caivano (Napoli) e l'attività di don Maurizio Patriciello. Dopo la mezzanotte ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiare contro la casa, lasciando anche delle bombole di gas. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Enego oltre ai vigili del fuoco per disinnescare alcune bombolette inesplose.
Le minacce già a novembre 2025 -
L'attentato arriva dopo una serie di minacce. Una lettera anonima era stata recapitata già a novembre al giovane cronista, collaboratore del quindicinale L'Altopiano e del Giornale di Vicenza, allegata alla copia di un suo articolo pubblicato dopo un episodio intimidatorio ai danni del sacerdote. Nonostante le minacce, Cappellari aveva ribadito la volontà di proseguire il proprio impegno giornalistico e civile contro ogni forma di illegalità. A febbraio 2026 una seconda lettera minatoria, questa volta rivolta al giornale: "Se non fate tacere Cappellari, lo faremo noi".
Solidarietà da parte del presidente della Camera -
"Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia. A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all'incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti". Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.