A "VERISSIMO"

Toni Capuozzo: "Ho salvato il piccolo Kemal dagli orrori della guerra"

Il giornalista si racconta a "Verissimo": "Per cinque anni è stato parte della mia famiglia, la pagina più dura è stata separasi da lui"

© Da video

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Il giornalista Toni Capuozzo ha raccontato a "Verissimo" l'incontro con il piccolo Kemal a Sarajevo e di come lo ha salvato dagli orrori della guerra. "Facevamo un servizio come se ne fanno tanti in un posto di guerra - le parole di Toni Capuozzo - in particolare nel reparto pediatria che era affollato di bambini ammalati, il mio operatore Igor è un omone grande e grosso, con l'aspetto di un orso burbero molto buono e ad un certo punto notiamo un bambino che sorride e lui lo prende in braccio e impallidisce, e io dico cosa c'è e mi dice con l'accento slavo 'il bambino senza gamba'".

"Un bambino di otto mesi, con le tutine non ti accorgi che una gambina è vuota - ha raccontato Toni Capuozzo - ci ha colpito, non c'era modo di procurargli la possibilità di avere una protesti e allora ci siamo detti 'cosa facciamo' e abbiamo detto 'bisogna portarlo fuori', non c'entrava niente con il nostro lavoro, non è quello che devono fare i giornalisti".
"Per cinque anni è stato parte della mia famiglia - ha aggiunto il giornalista - è stata grande Monica, mia moglie allora, ancora oggi ho un rapporto molto buono con lei, che ha lo ha accolto".
"È stata brava mia figlia Marta a non soffrire di gelosia e ad essere materna con lui - ha proseguito Toni Capuozzo - avevano sei anni di differenza, per quel ragazzo a volte penso che ho fatto più che per i miei figli perché mi sentivo responsabile di averlo portato qui, quando lo abbiamo portato fuori è perché potesse camminare, poi è cresciuto a casa mia, non sapevamo che la guerra sarebbe durata quattro anni".

"Dopo cinque anni, un bambino che è accolto quando ha nove mesi, lui parlava italiano, era un bambino cresciuto qui con le abitudini dei bambini di qui, io non avrei mai voluto sottrarre la patria potestà al padre o toglierlo alla nonna, avevo promesso che l'avrei riportato ed ero deciso a fare quello, è stata dura", ha concluso il giornalista.