Kanye West e di Travis Scott non suoneranno il 17 e il 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia. Alla fine, dopo molte polemiche, non si terranno i tanto contestati concerti: la decisione "per motivi di ordine e sicurezza pubblica" è stata presa dal Prefetto della città emiliana, Salvatore Angieri, che il 25 maggio ha convocato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia.
Politici e associazioni avevano fatto pressioni per l’annullare l'esibizione di West, che in passato aveva rilasciato dichiarazioni antisemite e filonaziste. La presenza di Travis Scott, invece, non era ancora stata confermata. West e Scott avrebbero dovuto essere gli ospiti più attesi di un festival che si chiamava in origine Hellwatt e poi diventato Pulse of Gaia, cambiando più volte nome e direzione artistica, in una complicata gestione.
Rischio contromanifestazioni -
"La decisione - è stato sottolineato - "riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la Rcf Arena, struttura con una capienza di circa 103.000 spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell'elevato afflusso di pubblico previsto nell'arco di 24 ore". Inoltre, ed è un passaggio forse ancora più rilevante, "sulla valutazione complessiva hanno assunto rilievo l'annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni".
A Istanbul primo concerto europeo Sabato 29 maggio Kanye West è arrivato a Istanbul in occasione di un concerto molto atteso, il 30 maggio, presso lo stadio olimpico Ataturk che segna il suo ritorno sui palchi europei dopo 11 anni. Quella di Istanbul sarà l'unica data in Turchia per il rapper americano mentre nelle prossime settimane il tour estivo lo dovrebbe portar anche in Olanda, Georgia, Spagna, Albania ma, a questo punto, non più a Reggio Emilia.
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I precedenti di Francia e UK -
Altre date precedentemente annunciate in alcuni Paesi europei, tra cui il Regno Unito, la Francia e la Polonia, erano state poi cancellate a causa delle dichiarazioni anti semite dell'artista, che negli anni scorsi ha in più occasioni inneggiato ad Adolf Hitler, per poi scusarsi affermando di non essere né nazista né antisemita. Nelle scorse settimane il ministro francese dell'Interno, Laurent Nuñez, si era detto ''molto determinato'' a vietare il concerto previsto per l'11 giugno a Marsiglia mentre il 7 aprile scorso il governo britannico aveva annunciato il divieto per il rapper Usa di entrare nel Regno Unito per una serie di concerti inizialmente fissati a metà luglio.