a cuore aperto

Tiziano Ferro: "L'Italia mi manca. Vivo in America da rifugiato"

In tour con psicoterapeuta e i due figli al seguito, festeggia i 25 anni di Xdono e si racconta: dalla vita all'estero alla delusione per il matrimonio finito male. Dopo i concerti un film

© Instagram

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Tiziano Ferro, festeggia i 25 anni di Xdono, il singolo che nel 2001 lo ha lanciato nell'olimpo dei più grandi della musica, col ritorno live negli stadi. "Ho iniziato a fare musica perché era l'unico modo che conoscevo per parlare alle persone intorno a me, senza riuscirci. È stata la mia prima forma di linguaggio, poi è diventata un ponte, uno sfogo", racconta l'artista 46enne. "E se prima il palco era un luogo sacrissimo, al limite dell'ansia, oggi è il mio day off dalla vita. Ed è ammesso solo chi vuole ascoltare le mie canzoni. Adesso ho imparato a dire le cose a parole".  Chiuso il tour negli stadi, il cantante di Latina si dedicherà al film tratto dal suo romanzo, "La felicità al principio".

I figli con lui in tour -

  Tiziano Ferro ha fatto pace con tanti fantasmi della sua vita. Non con tutti, e forse è questo il motivo per cui ha chiesto di avere con sé la sua psicoterapeuta durante il tour. "A differenza di altri, io sono Tiziano Ferro sul palco e fuori dal palco", sottolinea non nascondendo le sue fragilità, come quella di vivere da tempo fuori dall'Italia. "Il mio Paese mi manca e non ho l'atteggiamento di quello che vive all'estero perché si sente al di sopra del Paese dal quale viene. Vivo in America da rifugiato e se potessi non vivrei lì. Mi ci ha portato un progetto che non ha funzionato, ma che mi ha incastrato lì", e il riferimento è al matrimonio naufragato e all'adozione di due bambini, che saranno con lui durante il tour.

In prima linea per i diritti civili -

 "Guardo all'Italia con nostalgia, anche se non mi piace la deriva sui diritti civili. E quando penso che qui i miei figli hanno meno diritti degli altri bambini, mi incazzo e dico la mia. Non perché mi metta in cattedra o debba insegnare qualcosa, piuttosto mi sto mettendo a nudo", dice, prendendo così posizione rispetto all'argomento caldo di questi giorni, ovvero se sia giusto o meno per un artista esporsi su questioni d'attualità. "Io ho sempre preso posizione nelle mie canzoni. Penso per esempio a Perverso. Ora sono arrivato a un'età che mi porta a esprimermi in maniera più diretta".

Sanremo perché no -

  "Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo", ha spiegato, "con la canzone giusta lo farei. Sono cambiato, oggi sono più sereno e non me ne importerebbe nulla della competizione. La partecipazione di Giorgia ci ha insegnato che non essere tra i primi cinque non è un problema".

Le date del tour e gli artisti sul palco -

  Il tour prende il via da Lignano, per toccare poi Milano con una doppia data il 6 e 7 giugno, Torino, Bologna, Padova, Napoli, doppia data a Roma, Ancona e Bari, con una scaletta che rende omaggio alla sua storia. "Una scaletta che segue la linea del tempo al contrario. Parto dalle canzoni dell'ultimo album Sono un grande - che mi ha fatto venire il mal di testa quando ho scelto il titolo perché non ero abituato a un mondo dove ti puoi stimare, anche se è giusto farlo - e chiudo con Xdono, perché ci tengo alle ricorrenze". Sul palco saliranno anche gli artisti presenti nella versione deluxe del disco, disponibile da oggi: Giorgia, Lazza, Shiva, Ditonellapiaga, Ariete. "Lazza verrà a Milano il 6, Shiva e Ditonellapiaga il 7. A Roma, invece, Giorgia, che me lo ha giurato sulla sua gatta, e Ariete", annuncia Ferro che rivendica la scelta di confrontarsi anche con artisti giovani.

Niente Intelligenza Artificiale -

  "Io ascolto tutta la musica, mi piace. E dai ragazzi imparo molto. Quando ero agli inizi, e la musica è tutto, ho cercato di collaborare con artisti più grandi, ma non accadeva. Non che venissi snobbato, ma non c'era l'abitudine. E guardando a quello che succedeva in America, dove i feat già erano molto diffusi, pensavo che fossero poco furbi: ma come? Avete uno che funziona e non volete le mie melodie. Non capivo. E da grande ho cercato di fare diversamente". Sul palco non ci saranno più le acrobazie del passato ("non ho più l'età per volteggiare"), ma promette di tornare a ballare e di offrire tanto colore e tanta tecnologia "strabordante". Ma niente Intelligenza Artificiale: "quella dovrebbero impiantarla a me. Ormai non mi ricordo più i testi e uso la mia voce nell'auricolare per suggerirmi. Un giorno pubblicherò una clip: è un trip pazzesco".