IL COLLOQUIO RIFORMATO

Maturità 2026, la guida completa alla prova orale: cosa cambia nello svolgimento del colloquio alla luce della riforma dell’esame

Dalla riflessione iniziale che sostituisce lo “spunto”, fino al focus su sole quattro discipline: il colloquio della Maturità 2026 cambia pelle. Diventa uno snodo obbligatorio dove è vietato fare "scena muta" e in cui assumono un ruolo centrale i percorsi FSL e l'Educazione Civica. Ecco come funziona l'ultimo, decisivo atto dell'esame, tra novità e certezze

© Ansa

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L’atto finale dell’Esame di Maturità 2026 torna ad avere un ruolo centrale grazie alla Riforma Valditara: non potrà più essere ignorato - attraverso le ormai note “scene mute” di protesta - perché non sostenerlo “in maniera regolare” equivale a essere bocciati.

Tuttavia, la stragrande maggioranza dei candidati continuerà a sedersi al colloquio avendo già accumulato un punteggio tale da garantire la promozione fissata a quota 60 punti su 100, visto che il sistema di valutazione non è cambiato, perlomeno nei suoi tratti salienti.

Ciò che è profondamente mutato è il significato di questo momento, che diventa una sorta di “colloquio di lavoro” con un datore chiamato “futuro”, e che ha l’obiettivo di valutare non solo quello che lo studente sa, ma anche che cittadino è diventato e cosa è riuscito a costruire in maniera autonoma al di fuori del percorso scolastico.

Dunque, non sarà più una semplice interrogazione finale, ma un percorso a tappe costruito per valutare la capacità di argomentare e di raccontare con consapevolezza la propria “maturazione” scolastica e personale, descritta anche in un documento - il Curriculum dello Studente - la cui compilazione è, in parte, a cura del diretto interessato. 

In questa guida, realizzata dal portale Skuola.net, tutte le informazioni da conoscere, passo dopo passo, sullo svolgimento della prova orale.

L'inizio del colloquio: sparisce lo spunto a sorpresa

Anche le fasi iniziali del confronto con la commissione cambiano radicalmente. Scompare lo "spunto” - ovvero il materiale preparato dalla commissione, che poteva essere un'immagine, un testo o un problema, proposto “a sorpresa” al candidato - che generava spesso smarrimento e agitazione negli studenti.

L'esame si aprirà, invece, con una riflessione personale e autonoma del maturando sul proprio percorso scolastico, un vero e proprio racconto complessivo della propria esperienza.

Non sono state date indicazioni precise dall’Ordinanza Ministeriale che regola il funzionamento dell’esame su come gli studenti debbano svolgere questa sezione iniziale del colloquio, quindi sarà possibile avere una grande libertà di espressione e creatività per presentare il proprio Curriculum.

Il cuore dell'esame: focus su 4 materie

Superata l'introduzione, si entrerà nel vivo dell'interrogazione disciplinare. I docenti non chiederanno più di spaziare, come si faceva prima, su tutto il programma del quinto anno, ma l'esame sarà focalizzato esclusivamente su quattro materie specifiche, scelte dal Ministero a fine gennaio.

Queste discipline includono sempre Italiano, la materia “di indirizzo” oggetto della seconda prova scritta, e due materie di base (consultabili, per i vari percorsi, tramite il portale ministeriale dedicato). A titolo di esempio, per il Liceo Classico si porteranno Italiano, Latino, Storia e Matematica; per lo Scientifico, Italiano, Matematica, Storia e Scienze Naturali.

Proprio a causa di questa riduzione, a giudicare i candidati ci sarà una commissione più “leggera” rispetto al passato: dai canonici sette membri si passa a soli cinque componenti (due commissari interni, due esterni e un presidente).

Il risparmio generato da questa misura dovrebbe consentire di disporre di commissari più motivati perché pagati leggermente meglio e anche meglio formati, grazie alle risorse messe sul campo per prepararli al delicato ruolo.

Perché i docenti in commissione hanno regole di ingaggio e griglie di valutazione ben precise a cui attenersi: le domande si possono porre esclusivamente sulle materie oggetto dell’esame e relativamente agli argomenti svolti in classe, così come descritti nel cosiddetto documento del 15 maggio pubblicato sul sito della scuola entro, appunto, questa data.

Dalla FSL all'Educazione Civica: l'esperienza al centro

Concluso il blocco disciplinare, il colloquio si sposterà sulle competenze trasversali. Il candidato dovrà illustrare - tramite una relazione, una presentazione digitale o una semplice esposizione orale - le esperienze maturate nei Percorsi di Formazione Scuola Lavoro (FSL), nuova denominazione che ha mandato in pensione l'acronimo PCTO.

Subito dopo, sarà il turno dell'Educazione Civica, che si ritaglia uno spazio sempre più da protagonista: i nuclei relativi alla Costituzione, alla cittadinanza e all'ambiente diventeranno parte organica del colloquio e criterio di valutazione a pieno titolo.

Condotta, Curriculum e la correzione degli scritti

Durante il colloquio si faranno sentire anche gli effetti del voto in comportamento. Gli studenti che sono stati ammessi all'esame con una semplice sufficienza (6) in condotta saranno obbligati a presentare e discutere con la commissione un elaborato critico aggiuntivo sulla Cittadinanza attiva e solidale.

La commissione potrà, inoltre, decidere di valorizzare le attività extrascolastiche e le certificazioni presenti nel Curriculum dello Studente, così come l'eventuale “Capolavoro” caricato sulla piattaforma ministeriale.

L'ultima fase del colloquio - che nella sua interezza durerà indicativamente tra i 40 e i 60 minuti - è dedicata, come da tradizione, al commento delle prove scritte.

La valutazione: come vengono assegnati i 20 punti dell’orale

Parlando di punteggio, apparentemente non ci sono cambiamenti: la prova vale fino a un massimo di 20 punti. Con l'assegnazione dei voti che si baserà su una griglia nazionale fornita dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). Divisa in cinque indicatori, in questo caso un po’ cambiati rispetto al recente passato. I docenti valuteranno, ora: 

- L'acquisizione dei contenuti e dei metodi delle quattro discipline oggetto del colloquio (fino a 5 punti); 

- La capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite, la padronanza lessicale e semantica, anche con riferimento al linguaggio tecnico e/o di settore (fino a 5 punti); 

- La capacità di argomentare in modo critico e personale (fino a 5 punti);

- Il grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio (fino a 5 punti).

Quando cominciano gli orali: le tempistiche del calendario

Le date del colloquio, ovviamente, non sono uguali per tutti: ogni commissione fissa il proprio calendario, e l’ordine di convocazione viene stabilito in sede di insediamento della stessa.

Tuttavia, una certezza c’è: gli orali non possono cominciare prima di due giorni dalla pubblicazione dei risultati delle prove scritte, festività escluse.

Sarà molto difficile che l’inizio sia fissato per lunedì 22 giugno 2026, subito dopo il fine settimana che segue la seconda prova: dato che la seconda prova scritta terminerà venerdì pomeriggio inoltrato, potrebbe essere molto complesso pubblicare i risultati prima di sera.

Quello che resta fisso è il numero dei candidati esaminati ogni giorno - non più di cinque - e l'ordine di convocazione, che sarà sempre stabilito in base al sorteggio della lettera dell'alfabeto, effettuato dalla commissione in sede di riunione plenaria prima dell’inizio degli scritti.