Oltre dieci anni di attesa e un investimento da 5,7 milioni di euro. La nuova scuola media Lorenzini di via Schweitzer a Jesi dovrebbe essere all'avanguardia sotto ogni punto di vista. Invece, una cosa manca, una delle più importanti: non c'è l'aria condizionata. Una carenza che, con l'arrivo delle alte temperature, è diventata un problema concreto per studenti e personale scolastico. Nella mattina di giovedì 28 maggio una ragazza di 13 anni ha perso i sensi durante le lezioni a causa del caldo presente nelle aule. Non è stato l'unico episodio della giornata: anche altri studenti hanno accusato malesseri e sono stati costretti a lasciare le classi per cercare un po' di sollievo negli spazi comuni.
Temperature oltre i 30 gradi nelle aule -
L'episodio si è verificato poco dopo mezzogiorno. La studentessa di seconda media si è sentita male durante le lezioni e ha perso conoscenza. La madre è stata immediatamente contattata dalla scuola ed è arrivata per riportarla a casa. Nel frattempo anche altri sei alunni, quattro ragazze e due ragazzi, hanno accusato una sensazione di malessere dovuta alle temperature elevate e hanno lasciato le aule. La dirigente scolastica ha spiegato di aver già segnalato il problema al Comune. "Martedì il termometro a scuola segnava 29,7 gradi - spiega al Corriere Adriatico - così ho mandato una Pec al Comune segnalando la situazione e chiedendo un intervento, temevo che il climatizzatore fosse rotto. Nessuna risposta". Nel pomeriggio alcuni tecnici si sono recati nell'edificio per altri interventi e, verificando il sistema installato, hanno accertato che non si trattava di un impianto di raffreddamento ma soltanto di riciclo dell'aria.
Lo sfogo della madre della studentessa: "Ero scioccata" -
A raccontare quanto accaduto è la madre della tredicenne, rimasta profondamente colpita dalla situazione trovata all'interno dell'edificio scolastico. "Ero scioccata nel vedere mia figlia stesa a terra con le gambe alte e i suoi compagni sudati, in affanno, con dei fazzoletti bagnati in testa, un caldo assurdo e una situazione di disagio, non ci ho visto più". La donna ha spiegato di aver tentato di ottenere risposte dagli uffici comunali, senza però riuscire a individuare un referente in grado di affrontare il problema. "Ho chiamato in Comune, ma tra i vari rimpalli di uffici, lo scaricabarile delle responsabilità e delle competenze, le infinite attese e le telefonate chiuse in faccia, mi sono arrabbiata perché mi sono sentita presa in giro". Da qui la decisione di rivolgersi alle forze dell'ordine.
L'intervento dei carabinieri -
Dopo la segnalazione della madre, i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo all'interno della scuola. I militari hanno verificato le condizioni presenti nell'edificio e riscontrato che gli studenti stavano effettivamente soffrendo il caldo, con temperature che in alcune aule superavano i 30 gradi. È stata quindi annunciata una segnalazione sull'accaduto. Anche la dirigente scolastica è tornata a sollecitare un intervento urgente. "Abbiamo 250 alunni in difficoltà per il gran caldo, due ventilatori in tutta la scuola, bisogna che il Comune intervenga subito, anche se la scuola sta per finire ci sono gli esami di terza media fino a metà giugno" ha spiegato la dirigente.