STILE E PERSONALITÀ

Naomi Osaka, i suoi look in campo stanno cambiando il tennis?

Un crescendo di glamour e spazio di espressione personale: "Non sono una persona che parla molto, quindi lascio che siano i vestiti a farlo al posto mio"

© Afp/IPA/Afp/IPA/Afp | Dai Roland Garros agli US Open: i "signature look" sui campi da gioco della campionessa di tennis Naomi Osaka

© Afp/IPA/Afp/IPA/Afp| Dai Roland Garros agli US Open: i "signature look" sui campi da gioco della campionessa di tennis Naomi Osaka

La firma inconfondibile di Naomi Osaka. La 28enne campionessa giapponese sta riscrivendo le regole della moda nel tennis. I suoi ingressi in campo sono un crescendo di glamour e stile. Cerchietti e foulard, corpini colorati, gonnelline plissettate, grandi fiocchi e paillettes. Dopo la mise ispirata a una medusa, da lei ideata, con cui ha sorpreso il pubblico degli Australian Open, sono diventati subito virali sui social i look delle sue entrée al Roland Garros, caratterizzati da lunga gonne voluminose e a balze e completini sparkling. 

Naomi Osaka e i look che stanno ridefinendo il tennis -

 Più che un vezzo, una dichiarazione di affermazione personale. Come per Jannik Sinner, icona dello stile sporty chic anche lontano dalla racchetta, il binomio tra moda e sport è sempre più uno spazio di affermazione della personalità dei suoi protagonisti. "La moda per me è un linguaggio - ha spiegato la stessa Naomi Osaka durante la conferenza stampa del suo debutto al torneo parigino -. Non sono una persona che parla molto, quindi lascio che siano i vestiti a farlo al posto mio. Posso esprimermi attraverso i colori, i tessuti, le silhouette".  

Da Naomi Osaka a Lea Pericoli: lo stile sui campi da tennis -

 Oltre alla campionessa giapponese, la collisione tra moda e tennis vanta precedenti illustri. Fuoriclasse della racchetta e dello stile sono considerate anche le sorelle Venus e Serena Williams: la prima tra le co-chairs del Met Gala 2026, la seconda proclamata fashion icon dal Council of Fashion Designers of America. Prima - e più di tutte - è stata la "Divina", Lea Pericoli, che ha portato la classe e l'eleganza sui campi da gioco. Lamé e tulle, gonnelline in piume di struzzo, visone, petali di fiori, pantaloncini coperti di brillantini: mise che erano un inno alla grazia e alla bellezza. "La moda non va seguita - diceva -, ma governata".