SPORT E FORMAZIONE

Filippo Magnini insegnante alla Global Athlete Academy: "L'avrei voluto avere a vent'anni"

Il due volte campione del mondo guiderà la sezione nuoto del nuovo programma di Knowhow.org per studenti-atleti, lanciato da Danilo Gallinari. "Non cerco il nuovo Phelps, voglio insegnare una mentalità"

© Da video | Magnini: "Questo progetto l'avrei voluto avere io a vent'anni"

© Da video| Magnini: "Questo progetto l'avrei voluto avere io a vent'anni"

C'è un progetto che Filippo Magnini avrebbe voluto avere a disposizione vent'anni fa, quando era un ragazzo che divideva le giornate tra la vasca e i banchi di scuola. Oggi quel progetto esiste, si chiama Global Athlete Academy, e sarà proprio lui a guidarne la sezione dedicata al nuoto. Il due volte campione del mondo dei 100 stile libero entra nel programma di Knowhow.org pensato per gli studenti-atleti, lanciato dall'ex stella dell'NBA Danilo Gallinari.

La chiamata di Gallinari e un progetto "che vent'anni fa non c'era" -

 A convincerlo è stata una telefonata. "Ho ricevuto la chiamata da Danilo Gallinari, che mi ha presentato questo progetto innovativo, unico nel suo genere", racconta Magnini. "Anzi, l'avrei voluto avere io vent'anni fa, quando ero un giovane atleta. Mi inorgoglisce, perché significa che nel mio sport ho fatto qualcosa di importante". Il suo ruolo sarà quello di insegnante per la disciplina del nuoto, all'interno di un'accademia che, dal 2027, coprirà sette discipline e permetterà agli studenti-atleti delle università americane di proseguire l'attività agonistica durante il periodo di studio in Italia.

Il modello americano e quello italiano: "Possiamo imparare gli uni dagli altri" -

 Per Magnini, lo scambio sarà a doppio senso. "Il modello americano può insegnarci molto a livello mentale: hanno un approccio allo sport completamente diverso dal nostro. Noi italiani siamo un po' schiavi del risultato. In America vedo invece la voglia di crescere insieme, di imparare dai migliori". E in cambio? "Quello che noi possiamo insegnare è il grande lavoro: siamo una delle nazioni che lavora di più e che, forse, sa anche sognare di più".

"Non cerco il nuovo Phelps, voglio insegnare una mentalità" -

 La sua idea di insegnamento, però, va oltre il cronometro. "Non voglio trovare il nuovo Michael Phelps", spiega. "Voglio insegnare una mentalità olimpica: cosa significa il sacrificio, quanto è lungo il cammino per arrivare a un obiettivo. E quanto conta non solo la ciliegina sulla torta, ma il percorso che fai per arrivarci. Il vero bagaglio culturale è quello, e te lo porti nella vita di tutti i giorni".

È una lezione che Magnini ha imparato sulla propria pelle, portando avanti gli studi insieme alla carriera fino alla laurea in scienze motorie. "È fondamentale avere un piano A, che è il tuo sogno, ma anche un piano B, e a volte pure un piano C. Troppo spesso noi atleti rincorriamo solo il piano A e, quando non si realizza, ci ritroviamo nel vuoto. Dobbiamo dare a tutti la possibilità di studiare e fare sport insieme".

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