Al mattino seguono le lezioni con i loro professori americani, al pomeriggio lavorano a progetti reali per le aziende milanesi. È la giornata tipo degli studenti che frequentano il primo Knowledge Center di Knowhow.org, la piattaforma educativa appena inaugurata nel quartiere di Santa Giulia, a Milano. A raccontarne il modello è Daniele Frappelli, che ha fondato il progetto insieme alla moglie Candida Zarrelli.
Che cos'è Knowhow.org: due mondi che si incontrano -
"Knowhow.org è una piattaforma educativa che offre agli atenei statunitensi la possibilità di estendere all'estero il proprio programma a livello infrastrutturale", spiega Frappelli. "Usando le nostre strutture e i nostri servizi, possono operare in un altro Paese come se fossero all'interno del loro campus. A questo aggiungiamo la possibilità di lavorare con le aziende del territorio, con moduli che chiamiamo 'di consulenza', guidati dai professori delle cattedre statunitensi".
Il risultato, sottolinea, è "una piattaforma che unisce due mondi nella quotidianità". E un riconoscimento, il co-fondatore, tiene a darlo subito: "Il grande valore lo dà Candida, perché è lei che ogni giorno costruisce questi programmi".
Cosa accade dentro il Knowledge Center -
"Oggi abbiamo 400 ragazzi, arrivati una settimana fa, e ne abbiamo in pipeline quasi 1.500 per il prossimo anno", racconta Frappelli. "Arrivano con i loro professori e studiano materie che chiamiamo core, ovvero inserite obbligatoriamente nei curriculum di studio. Allo stesso tempo lavorano dalle due alle quattro ore al giorno su progetti di consulenza concordati con le aziende con cui collaboriamo".
Gli ambiti toccati sono molti: "Dall'ingegneria al product design, dall'efficientamento della supply chain al lancio di nuovi prodotti, dalle campagne di marketing al posizionamento. I ragazzi, supportati dai loro professori, realizzano veri e propri progetti di sviluppo per le imprese". È il cuore del Future Leaders Program, il programma che mette in contatto i talenti internazionali con le aziende del territorio, e su cui Knowhow.org sta finalizzando una collaborazione con Assolombarda.
Perché Milano e perché Santa Giulia -
La scelta della città, dice Frappelli, "è stata naturale". "Milano ha fatto un grandissimo lavoro nel posizionarsi come capitale europea: è un crocevia della finanza, dell'economia e delle grandi corporation, ma anche delle piccole e medie imprese". E spesso, aggiunge, sono proprio gli italiani a sottovalutarla: "Abbiamo la sfortuna di pensare che l'erba del vicino sia sempre più verde, e così a volte denigriamo quello che abbiamo. Milano non solo è una bellissima città, ma ha ottime infrastrutture e un sistema di relazioni, cultura e business che la rendono l'ecosistema ideale per un progetto di questo genere".
Il quartiere di Santa Giulia, per il co-fondatore, "ne è l'emblema: una zona tecnologica in espansione, che ha ospitato alcune gare delle Olimpiadi ed è collegata con la rete ferroviaria, metropolitana e aeroportuale". Un dettaglio non secondario, considerando i numeri: "Quando porti 1.500 ragazzi sul territorio, devono potersi muovere liberamente con i mezzi pubblici. È parte del loro percorso formativo, e Milano ci ha dato questa possibilità".
Milano è solo il primo passo -
Il Knowledge Center milanese, infine, è il punto di partenza di un piano molto più ampio. "Milano è il primo nodo, ma abbiamo una pipeline di altre venti città nel mondo nei prossimi dieci anni", anticipa Frappelli. "Ringrazio Milano, perché ci ha aiutato a creare le condizioni giuste per far crescere questo percorso".