tre feriti

Svizzera, uomo armato di coltello aggredisce persone alla stazione di Winterthur: urlava "Allah Akbar"

Secondo le autorità locali, Nesip Dedeler, questo il nome del presunto aggressore, era stato denunciato nel 2015 "per diffusione di propaganda dell'Isis"

Un uomo con doppia cittadinanza svizzera e turca di 31 anni ha aggredito tre persone con un coltello davanti alla stazione di Winterthur, nel Cantone di Zurigo, attorno alle ore 8.30. Secondo alcuni testimoni, Nesip Dedeler, questa l'identità del presunto aggressore, ha urlato "Allah Akbar" passando di fianco ad alcuni bambini. Le autorità elvetiche hanno arrestato l'uomo che, come spiegato dal comandante della polizia di Zurigo Marius Weyermann, nel 2015 era stato denunciato per "propaganda dell'Isis". Lo scorso 25 maggio, ha specificato Weyermann, Dedeler si era costituito alla polizia di Winterthur, dove "ha rilasciato dichiarazioni incoerenti. La polizia è intervenuta e l'uomo è stato portato al Centro di Psichiatria Integrata di Winterthur". Dedeler ha poi lasciato il centro il 26 maggio e il giorno successivo un medico lo aveva definito non più pericoloso né per sé stesso né per gli altri.

I feriti, tutti cittadini svizzeri di 28, 43 e 52 anni, sono stati trasportati in ospedale e uno di essi verserebbe in gravi condizioni.

Autorità: "Aggressione è atto di terrorismo" -

 "Si è trattato di un efferato atto di terrorismo". È quanto ha detto il consigliere governativo della Svizzera, Mario Fehr, in conferenza stampa dopo l'aggressione con coltello avvenuta nella mattinata di giovedì alla stazione di Winterthur, nel Cantone di Zurigo. Secondo Fehr, l'aggressore si era radicalizzato e per questo considera il suo gesto un "atto di terrorismo". È perfettamente chiaro", ha aggiunto. Quanto dichiarato dal consigliere governativo è stato riportato da Blick

"Aveva chiesto il rinnovo del passaporto ma non si è mai presentato" -

 Dedeler ha ottenuto la cittadinanza svizzera a Winterthur nel 2009 e nel 2024 ha richiesto il rinnovo del passaporto elvetico, ma non si è mai presentato negli uffici competenti. Nell'agosto del 2024 ha lasciato la Svizzera ed è emigrato in Turchia: "Poi è scomparso per due anni", ha spiegato Fehr.

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