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Pictet AM privilegia l’azionario Usa e sovrappesa anche i mercati emergenti

Un commento della Strategy Unit sottolinea la forza degli utili di Wall Street e l’ampia liquidità che sostiene gli investimenti in IA, neutralità invece sull’equity degli altri Mercati Sviluppati

 | Millennial and Gen Z new investing using Ai finanace interact with an AI data finance assistant on a tablet, showcasing the integration of artificial intelligence in financial management.

Nonostante la fragilità dei colloqui di USA-Iran, caro petrolio e timori di stagflazione, ci sono due fattori che inducono all’ottimismo sull’azionario: liquidità privata abbondante e utili solidi, in particolare in settori economicamente sensibili come l'industria e in regioni con prospettive di crescita più solide, come USA e i Mercati Emergenti. Inoltre, i principali indici sono dominati dai settori dei servizi, indicando che è improbabile che l'aumento dei prezzi energetici abbia impatto immediato sugli utili. Soprattutto le azioni USA sono interessanti, sostenute da forti utili, ampia liquidità e boom degli investimenti industriali e in IA.

UTILI DELL’S&P 500 IN FORTE RECUPERO
E’ l’indicazione di un commento della Strategy Unit di Pictet AM che prevede una crescita degli utili delle aziende dell'S&P 500 di circa il 20% quest'anno e il prossimo, la più alta dal 2021, sottolineando l'aumento dei margini, testimonianza di un forte controllo dei costi e di un'elevata crescita economica, proiettati verso livelli record nei principali mercati. Pictet AM ha portato a sovrappeso la posizione azionaria USA, vedendo valore nei titoli core dell'IA che negoziano ben sotto della media post-ChatGPT, e anche le azioni dei Mercati Emergenti, relativamente isolate dal caro energia.

MONDO EMERGENTE BEN POSIZIONATO SULL’IA
Gli esperti di Pictet AM giudicano il mondo in via di sviluppo ben posizionato per beneficiare del ciclo dell'IA, grazie alla presenza di grandi produttori di chip, come TSMC, Samsung e SK Hynix, e mantengono in sovrappeso le azioni cinesi. Neutralità invece sui Mercati Sviluppati, USA esclusi, dove le valutazioni azionarie restano eque, ma persiste significativa incertezza sull'impatto della guerra. A livello settoriale, sono sovrappesati gli industriali e i tecnologici, i sanitari vengono declassati a neutrali, e restano in sottopeso i beni di consumo voluttuari.

PROTEZIONE ANCHE SU REDDITO FISSO E VALUTE
Anche nel reddito fisso e valute aumenta l'allocazione nei Mercati Emergenti di Pictet AM, che spiega che gli investitori in cerca di protezione da qualsiasi nuova volatilità potrebbero essere attratti dai titoli di Stato dei Paesi Sviluppati, ma aggiunge che sono soggetti a spinte contrapposte, con la BCE che va verso una stretta mentre un taglio della Fed è improbabile quest'anno, anche con la nuova presidenza di Kevin Warsh. E’ anche probabile che tornino in primo piano le qualità difensive delle obbligazioni, ma Pictet AM resta neutrale su quelle dei Mercati Sviluppati.

BENE IL DEBITO IN VALUTA LOCALE
Opzioni interessanti in grado di garantire reddito sono presenti nel debito in valuta locale dei Mercati Emergenti, che offre un trade-off rischio-rendimento molto favorevole. I fondamentali sono migliorati, i livelli di debito sono ben sotto quelli delle economie del G7, e la finanza pubblica è più solida. Di conseguenza, la qualità del credito migliora, le valutazioni restano interessanti e i rendimenti reali, in particolare in America Latina, sono ancora ben sopra quelli offerti dai Mercati Sviluppati, fornendo un solido cuscinetto di reddito.

SOVRAPPESATO ANCHE LO YEN
Inoltre, aggiungono in conclusione gli esperti di Pictet AM, l'apprezzamento delle valute emergenti offre ulteriore rendimento, con un’indicativa resilienza mostrata nell'ultimo shock energetico, in particolare quelle delle economie importatrici di petrolio che si sono comportate meglio rispetto ai precedenti shock, suggerendo miglioramenti strutturali e domanda sostenuta degli investitori. Per questo viene aumentato a sovrappeso il debito emergente in valuta locale, mantenendo inoltre un sovrappeso sullo yen giapponese, che offre protezione in un ambiente stagflazionistico e la prospettiva di un allargamento dei differenziali dei tassi rispetto agli USA, che lascia ampio margine per un rimbalzo.