Ultimo, in un messaggio aperto sui social a Fabrizio Moro, annuncia che l'artista romano sarà sul palco del suo concerto dei record (250mila spettatori): "Sono onorato di annunciarvi che Fabrizio suonerà a Tor Vergata prima che io salga sul palco. E ci tengo a dirlo chiaramente: non vivo questa cosa come un'apertura al mio concerto, ma come un suo vero e proprio concerto prima del mio. Sarà l'unico artista a esserci".
Dieci anni fa al PalaLottomatica -
"Mi sono svegliato - continua l'artista, all'anagrafe Niccolò Moriconi - e mi sono chiesto chi è che può essere vicino a me in un giorno così unico della mia vita come quello del 4 luglio. Ho incontrato tanti artisti in questi 10 anni di carriera, ma l'unico nome che continuava a rimbombarmi dentro eri tu - scrive Ultimo rivolgendosi al collega, con il quale condivide la provenienza dal quartiere periferico di Roma San Basilio -. Eri tu perché ci sono persone che ti tendono una mano quando ancora non sei niente per il mondo, e forse neanche per te stesso. Eri tu perché sono passati 10 anni da quando ho aperto il tuo concerto al PalaLottomatica di Roma, e io quella tachicardia prima di salire sul palco non l'ho mai dimenticata. Eri tu perché è eterno un ragazzo che sogna con gli occhi bagnati, e io e te sappiamo bene questa frase cosa voglia dire viverla".
Unico artista sul palco con lui -
Moro dunque sarà l'unico artista su quel palco il 4 luglio: "Perché è giusto così. Perché voi lo meritate. E forse, dopo questi 10 anni di strada, me lo merito anche io. Perché prima di trovarmi davanti a tutta quella gente, davanti alla notte più grande della mia vita e della mia storia, ci sarà qualcuno che senza saperlo tanti anni fa ha iniziato a scriverla insieme a me".
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La risposta di Fabrizio Moro -
"Mi ricordo come fosse oggi quando Niccolò entrò per la prima volta nel camerino di un mio concerto e, con timidezza, mi chiese cosa pensassi delle sue canzoni. Rileggete bene le parole di questa lettera e pensate che, dopo 13 anni, il 4 luglio 2026 lo vedremo salire sul palco più grande che la musica italiana abbia mai visto nella sua storia. Un palco che si è costruito con un grande talento, sì, ma soprattutto con una determinazione che raramente ho visto in un ragazzo della sua età. Ed è proprio questa la cosa che più mi ha colpito di lui fin dall’inizio. Grazie, Nic… Non per l’invito, non per la soddisfazione che provo oggi e neanche per la tua amicizia. Grazie perché, attraverso i tuoi passi, mi hai confermato una cosa in cui ho sempre creduto ma che, col passare degli anni, ogni tanto dimentico: In un’epoca così buia e priva di speranza, chi vive coi sogni appesi può ancora fare la differenza. La vita è veramente incredibile. Ci vediamo il 4 luglio a Roma. Fab".