Le misure di bilancio contro lo shock energetico devono restare "temporanee e mirate" per evitare di alimentare inflazione e "mettere a dura prova le finanze pubbliche": c'è il rischio che i mercati inneschino "una rivalutazione del rischio sovrano". È il messaggio della Bce che nota la presenza crescente di hedge fund fra i sottoscrittori del debito, in grado di "amplificare rialzi improvvisi del rischio sovrano", il rischio di "effetti di trasmissione" dai treasuries statunitensi, i nuovi target Nato di spesa per la difesa, "deficit e debito persistentemente alti in alcuni Paesi dell'area euro, che limitano i margini di bilancio".
La guerra in Medio Oriente "ha interrotto le forniture globali di energia e materie prime, indebolito le prospettive di crescita, fatto salire i prezzi energetici e l'inflazione": le ripercussioni per la crescita e la stabilità finanziaria "si fanno tanto più gravi quanto più dura" il conflitto, rileva il vicepresidente della Bce Luis d Guindos nell'introduzione al Rapporto sulla stabilità finanziaria. "I rischi per la cybersecurity e le minacce ibride a infrastrutture critiche sono in aumento in questo clima geopolitico complesso".