Sono di sessant'anni fa

Fermo, trova vecchi libretti bancari nella scatola dei biscotti: potrebbero valere una fortuna

Una pensionata si è rivolta a una associazione di legali secondo cui il valore attuale dei titoli sarebbe di circa 73mila euro

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Immaginate di aprire una vecchia scatola di biscotti e trovarci dentro una possibile fortuna. È proprio quello che è capitato a una pensionata di Fermo che nei giorni scorsi si è rivolta a una associazione di legali dopo aver ritrovato casualmente tre vecchi libretti di risparmio cartacei emessi dalla Cassa di Risparmio di Fermo, poi confluita in altre realtà bancarie. 

Fermo, trova vecchi libretti bancari: potrebbero valere una fortuna -

 La donna ha chiesto assistenza legale per capire se effettivamente i tre libretti possano avere ancora un valore e soprattutto se quest'ultimo possa essere riscosso, dato che i titoli risalgono agli anni sessanta e settanta. Gli importi sembrerebbero a prima vista molto modesti, parliamo di cifre comprese tra mille e cinquemila lire. Ma c'è un però. Secondo una perizia effettuata dai legali dell'associazione a cui si è rivolta la pensionata, il valore attuale dei titoli sarebbe invece notevolmente superiore: il credito complessivo ammonterebbe a circa 73mila euro

Rischio prescrizione -

 La donna avrebbe quindi deciso di conferire mandato ai legali per avviare un'azione formale di recupero del credito. Il rimborso non è certo visto che di mezzo in questi casi c'è spesso la prescrizione. Sono molteplici infatti i casi in cui chi ritrova vecchi titoli bancari o postali si sente rispondere che il diritto al rimborso sarebbe ormai estinto per decorrenza dei termini

Dalla sua però la pensionata avrebbe l'articolo 2935 del Codice civile secondo cui "la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere". I legali sottolineano infatti che il termine decennale nel caso della donna di Fermo non partirebbe dalla data di emissione del libretto, bensì dal momento del suo effettivo ritrovamento, visto che fino a quel momento la donna ignorava l'esistenza del credito e non avrebbe potuto esercitare alcun diritto. Resta ora da vedere quale sarà effettivamente l'esito dell'iniziativa avviata dai legali.

In Italia ci sarebbero 10 milioni di titoli dormienti -

 Nel frattempo però il caso riaccende l'attenzione sui cosiddetti titoli di credito "dormienti" ancora potenzialmente riscuotibili: secondo le stime riportate da esperti del settore sarebbero circa 10 milioni nel nostro Paese. 

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