Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato uccis nell'attacco lanciato nella giornata di martedì 26 maggio dall'Idf a Gaza. Sempre secondo quanto riportato da alcuni media israeliani, il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe parlato telefonicamente con il presidente americano, Donald Trump. Secondo quanto reso noto, la conversazione sarebbe arrivata al termine di una riunione del gabinetto di sicurezza, nel contesto dell'intensificarsi della campagna militare contro Hezbollah in Libano, mentre gli Stati Uniti avrebbero vietato a Israele di colpire Beirut per non compromettere i colloqui con l'Iran. Proprio in Libano starebbero continuando i raid nel sud del Paese. Secondo gli ultimi dati, le forze israeliane avrebbero ucciso 31 persone e provocato il ferimento di altre 40. Nel frattempo, dalla Cina arriva l'appello del ministro degli Esteri, Wang Yi, che ha rinnovato l'invito a un cessate il fuoco in Medio Oriente e ha espresso la speranza che gli Usa e l'Iran arrivino presto a un compromesso.
Ucciso il capo dell'ala militare di Hamas | Telefonata tra Trump e Netanyahu | Pechino: "Usa e Iran arrivino a un compresso"
In Libano starebbero continuando i raid nel sud del Paese, le forze militari israeliane avrebbero ucciso almeno 31 persone
© Afp
27 mag 2026 08:21
Katz: "Il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato al momento giusto"
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato su X che Israele intende portare avanti il suo "piano di emigrazione volontaria" dalla Striscia di Gaza. "Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, ed è quello che faremo - ha aggiunto - sono tutti condannati a morte, ovunque". Katz ha quindi ribadito l'obiettivo di estromettere Hamas dalla gestione della Striscia di Gaza, aggiungendo: "Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto al momento giusto e nel modo giusto".
27 mag 2026 07:47
Katz: "Il capo militare di Hamas Odeh è stato ucciso"
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha confermato l'uccisione del comandante militare di Hamas Mohammed Odeh in un raid a Gaza. "Il quarto comandante dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri e mandato a raggiungere i suoi compagni nelle profondità dell'inferno", ha scritto Katz su X. "A nome del Primo Ministro e a titolo personale, congratulazioni alle Idf e allo Shin Bet per la brillante operazione", ha aggiunto. E ancora: "Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così sarà: sono tutti condannati a morte, ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi Gaza né civilmente né militarmente, e così sarà".
27 mag 2026 06:32
Pechino auspica un compromesso tra Usa e Teheran
Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha ribadito l'appello di Pechino al rispetto del cessate il fuoco in Medio Oriente e ha espresso la speranza che gli Stati Uniti e l'Iran cerchino un compromesso. Lo ha riferito l'agenzia statale Xinhua. "Ci auguriamo che le parti interessate rimangano determinate a cercare un cessate il fuoco e continuino a cercare un terreno d'intesa comune affinché la pace torni il più presto possibile in Medio Oriente", ha detto il ministro, citato dall'agenzia.
27 mag 2026 06:31
Beirut, 31 vittime in attacchi israeliani in sud Paese
Gli ultimi attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato 31 morti e 40 feriti. È quanto affermato, con un comunicato, dal ministero della Salute libanese che ha riferito che, tra le vittime, ci sarebbero almeno 4 bambini e 3 donne: 14 persone - ha precisato il ministero - sono state uccise a Burj al-Shamali, vicino a Tiro.
27 mag 2026 06:30
Media: Netanyahu chiama Trump dopo gabinetto sicurezza
Secondo quanto riportato dai media israeliani, il primo ministro Benjamin Netanyahu è in contatto telefonico con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La telefonata, secondo quanto riportato, giunge al termine di una riunione del gabinetto di sicurezza, nel contesto dell'intensificarsi della campagna militare contro Hezbollah in Libano, e mentre gli Stati Uniti avrebbero vietato a Israele di colpire Beirut per non compromettere i colloqui tra Stati Uniti e Iran.