Ponte del 2 giugno

Lago di Garda segreto: viaggio tra le meraviglie verdi della sponda bresciana

Cinque splendidi parchi da visitare e da scoprire per un pomeriggio di relax tra fiori e giardini storici 

Il Lago di Garda, grazie al suo microclima mediterraneo favorevole, si trasforma nei mesi caldi in un palcoscenico di giardini straordinari. Qui la natura gioca con i contrasti: ulivi secolari, limonaie storiche e palme lussureggianti dialogano con i pendii più aspri e selvaggi dell'entroterra, e ospita parchi e riserve di grande bellezza. Per chi cerca un'immersione rigenerante nel verde, ecco cinque gemme botaniche d'eccellenza, parte del prestigioso circuito dei Grandi Giardini Italiani.

PARCO DELLA ROCCA DI LONATO:  STORIA E COLLEZIONISMO SUL BASSO GARDA - Situata nell'entroterra collinare vicino a Desenzano del Garda, la Rocca di Lonato è una delle fortificazioni più vaste e possenti della Lombardia.  Domina il profilo collinare della cittadina di Lonato, ed è così imponente da ammaliare persino Napoleone. Il castello è abbracciato da un parco di specie spontanee, vigne e ulivi. Oggi il sito è il cuore pulsante della Fondazione Ugo Da Como e include la Casa del Podestà, una casa-museo rimasta intatta con tutti i suoi arredi antichi. Tra le sue mura spicca una delle biblioteche private più importanti d'Italia (con oltre 52.000 volumi rari) e spazi espositivi dedicati ai grandi maestri del design del Novecento. Il parco della Rocca è costituito dalle aree verdi che circondano l’edificio storico; una parte di esso scende verso l’antico borgo di Lonato, con prati, vialetti e siepi realizzati secondo un progetto che risale alle fine degli anni Ottanta e curato da Gianfranco Paghera. La seconda area è costituita da un bosco ceduo (con presenza di alcune sopravvissute piante di ulivo), posto sul pendio della collina rivolto verso il Lago di Garda.

ISOLA DEL GARDA: L'INCANTO NEOGOTICO DEI CAVAZZA – Risalendo verso l’alto lago, nelle acque di fronte a San Felice del Benaco si incontra la più grande isola del lago, sulla quale sorge una sontuosa villa in stile neogotico veneziano, circondata da giardini considerati tra i più scenografici e romantici d'Italia.  Di proprietà della famiglia Cavazza da cinque generazioni, l'isola racconta una storia millenaria: fu insediamento romano, romitorio francescano nel Duecento e poi centro filosofico e teologico.  La terrazza superiore è il trionfo della simmetria e dell’arte topiaria, con siepi di bosso sapientemente potate che creano intricati motivi labirintici, disegni geometrici e forme classiche e, soprattutto, celebri siepi modellate a forma di simboli araldici che richiamano la storia della famiglia Cavazza, proprietaria dell'isola. Scendendo verso il livello del lago, il giardino formale lascia spazio a una vegetazione più morbida e profumata, con roseti e agrumeti, fino ad arrivare alla zona pianeggiante e ai confini dell’isola che ospitano un vero e proprio orto botanico a cielo aperto, con conifere, querce e cedri del Libano.  

IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI: IL GIARDINO DELLA "VITA INIMITABILE" - Procedendo verso nord si arriva a Gardone Riviera: qui è da visitare il Vittoriale, monumentale parco voluto da Gabriele d’Annunzio, che si estende per dieci ettari e fonde natura, arte e celebrazione storica. Più che un giardino, è un’opera d’arte totale, concepito come un’estensione all’aperto della personalità del poeta. Passeggiando tra roseti e limonaie profumatissimi, ci si imbatte nella prua della Nave Puglia, una vera nave militare donata al poeta dalla Marina Militare e incastonata nel fianco della collina con la prua rivolta simbolicamente verso l'Adriatico. Tra la vegetazione si trovano anche la motosilurante MAS 96 e il museo all'aperto "L'automobile è femmina", che espone le storiche vetture del Vate, tra cui la celebre Alfa Romeo "Soffio di Satana". Nel punto più alto del colle si trova il Mausoleo, una struttura monumentale in pietra ispirata ai tumuli funerari romani, dove riposa il d'Annunzio insieme ad alcuni degli eroi di Fiume. Tra le aree verdi da visitare ci sono  l’Arengo, i Giardini segreti, le Limonaie, il Canile, le due Vallette con il Rio dell’Acqua pazza e il Rio dell’Acqua cheta, il Giardino della Vittoria, il Laghetto del Cigno e quello delle Danze.

IL GIARDINO BOTANICO ANDRÉ HELLER– Sempre a Gardone Riviera si nasconde un altro microcosmo incantato, nato dall'ingegno di due uomini straordinari divisi da un secolo di storia, i quali vi hanno concentrato il loro amore per la botanica, la loro passione per viaggi e terre lontane, la loro cultura: il naturalista Arturo Hruska e l'artista austriaco André Heller. Il parco, fondato ai primi del Novecento da Arturo Hruska, celebre naturalista e medico, ricrea paesaggi diversi, dalle gole alpine ai laghetti di ninfee giapponesi, collegati tra loro da un intreccio di sentieri. Nel 1989, l'artista austriaco André Heller ha rilevato questa oasi, trasformandola in un centro di coscienza ecologica dove oltre 3.000 specie vegetali convivono con sculture d'arte contemporanea firmate da maestri del calibro di Keith Haring e Roy Lichtenstein.

 VILLA BETTONI: LA PICCOLA VERSAILLES DEL GARDA – Infine, un bellissimo esempio di giardini all'italiana è offerto dal parco di Villa Bettoni a Bogliaco, frazione di Gargnano. La maestosa villa settecentesca che ospitò tra gli altri, Giacomo Puccini, Victor Hugo, Giuseppe Garibaldi e perfino Napoleone Bonaparte, e non a caso soprannominata “La piccola Versailles”, è visitabile con tour guidati, che comprendono l'edificio e i giardini all’italiana, disegnati alle sue spalle, con la scalinata a doppia forbice e nicchie con statue, tre fontane alimentate da fonti interne al parco, una grotta artificiale e i resti dell’antica limonaia. Progettati nel Settecento dall'architetto fiorentino Amerigo Vincenzo Pierallini, questi giardini non circondano la dimora in modo classico, ma si sviluppano come uno scenografico teatro verde situato sul retro della villa, separati dall'edificio principale dalla strada statale Gardesana.