Inciampò in una buca a Capodanno e la sua serata finì al pronto soccorso. I medici le diagnosticarono una brutta lesione al ginocchio. Dopo quasi sei anni arriva la decisione del Comune di Firenze: condannato a risarcirla. Per i giudici la buca non era visibile e alla donna, 46 anni oggi, arriveranno 25mila euro.
La "serata di Capodanno rovinata" -
Come racconta il Corriere Fiorentino, era la notte di Capodanno del 2020. La donna stava passeggiando a piedi in via Porta Rossa e, giunta in piazza Davanzati, cadde a terra a causa di una disconnessione della pavimentazione stradale, stando al resoconto processuale.
I soccorsi -
La chiamata al 118 fu immediata. Intanto ci pensarono i tanti passanti che stavano festeggiando il nuovo anno, ma per la donna fu necessario il ricovero all'ospedale di Careggi. I medici diagnosticarono una brutta lesione al ginocchio destro e le prescrissero le cure del caso, più riabilitazione al termine della completa guarigione.
Per i giudici del tribunale di Firenze la responsabilità dell'infortunio è di Palazzo Vecchio. "L’evento è avvenuto in una strada che si trova interamente all'interno dell'area pedonale del centro storico, che ne vieta l'accesso alle auto a meno di permessi speciali. Pertanto, era pienamente consentito all’attrice di percorrerla a piedi, non essendovi divieti espressi". Inoltre, per il Tribunale, il dislivello non poteva essere visibile a nessuno "sia in considerazione dell’ora tarda sia dell’affollamento della strada, trattandosi della notte di Capodanno, fatto che rende maggiormente complessa la percezione dello stato del manto stradale".