Arrivano buone notizie dai due cooperanti ricoverati a Milano per sospetto contagio dal virus ebola: entrambi sono risultati negativi. Tuttavia, secondo Matteo Bassetti non bisogna abbassare la guardia: "Certamente ci sono tre buone notizie - ha spiegato il virologo a "Mattino Cinque" -. La prima è che la macchina, in qualche modo, ha funzionato e abbiamo fatto le prove generali di quello che potrebbe succedere anche nei prossimi giorni. La seconda è che c'è la negatività del test. La terza è che, fondamentalmente, ci permette di dire che anche in Italia finalmente ci si interessa a questo fenomeno, perché tutto il mondo sta col fiato sospeso per quello che sta succedendo in Africa, perché siamo di fronte probabilmente alla peggiore epidemia di Ebola che si sia mai vista".
Bassetti, spiega le differenze di questo ceppo di ebola: "Questo Bundibugyo, è molto diverso rispetto al classico virus Zaire che si era visto in passato in Congo - ha spiegato nel corso del suo intervento -. La curva di crescita dei casi nella Repubblica Democratica del Congo e anche in Uganda è stata veramente molto rapida. Abbiamo circa un migliaio di casi, ma qualcuno pensa che ce ne siano molti di più, con circa 200 morti. Quindi con Ebola non si scherza".
Il medico sottolinea l'importanza di farsi trovare pronti: "Ci potranno essere nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, persone che arriveranno come questi due cooperanti che hanno lavorato in un altro Paese, ma che hanno avuto altre piccole esposizioni - ha detto -. Quindi la macchina deve essere pronta a intercettarli, facendo molto rapidamente gli esami e dando il risultato corretto, se negativo. Attenzione perché, ripeto, siamo di fronte a un'epidemia certamente lontana da noi, ma oggi i virus non viaggiano sui balconi, come qualcuno pensa: viaggiano negli aeroplani. Quindi in otto, nove, dieci ore possono essere in Europa e dobbiamo tenere la guardia molto, molto alta".