Bilancio aggiornato

Ebola in Congo, oltre 900 casi sospetti e 200 morti

Un responsabile della sicurezza: "La credenza popolare delle bare infette ha favorito il contagio". Nuovi caso in Uganda

Cresce l'allarme per il virus Ebola in Congo. Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros  Adhanom Ghebreyesus ha comunicato che sono oltre 900 i casi sospetti identificati finora nel Paese dove l'epidemia è causata dal ceppo Bundibugyo, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici e che ha un tasso di mortalità che può raggiungere il 50%.

Ebola in Congo, i dati aggiornati -

 "Con il rafforzamento delle attività di sorveglianza nella lotta contro l'Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, sono stati identificati finora più di 900 casi sospetti, di cui 101 confermati", ha scritto Ghebreyesus su X, fornendo un aggiornamento sulla situazione.

"Nella provincia di Ituri, epicentro dell'epidemia, quasi 5 milioni di persone vivono in mezzo a un conflitto in corso. Oggi una persona su quattro ha bisogno di assistenza umanitaria e una su cinque è uno sfollato interno. Questo sta ostacolando seriamente gli sforzi per intensificare il tracciamento dei contatti dell'Ebola e identificare le infezioni abbastanza presto da poter fornire assistenza", ha aggiunto.

A concorrere alla diffusione del virus anche una credenza popolare. Un responsabile della sicurezza ha detto: "Le persone non avevano capito che si trattasse di una malattia, pensavano fosse qualcosa di mistico".

I morti sarebbero oltre 200 -

 Secondo l'ultimo bilancio diffuso nella giornata di sabato 23 maggio dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato fino a ora 204 morti, registrati in tre province del Paese dell'Africa centrale e che sono probabilmente causati dal virus. L'ultimo bilancio dell'Oms, di venerdì scorso, riportava 177 morti su 750 casi sospetti. 

Ebola, paesi a rischio -

 L'epidemia si sta diffondendo anche nella vicina Uganda, dove sono stati confermati cinque nuovi casi lo scorso fine settimana, che hanno portato il totale a sette, e si è registrato un decesso. L'agenzia sanitaria dell'Unione Africana ha avvertito che altri dieci Paesi sono a rischio: Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania e Zambia.

 "I due nuovi casi confermati sono operatori sanitari ugandesi che lavorano in una struttura privata a Kampala. Entrambi i pazienti sono stati ricoverati nell'unità di trattamento designata", ha dichiarato il ministero della Salute.

Ti potrebbe interessare