A piedi ma con comfort

Lo spettacolo delle Dolomiti a passo lento: la Curona de Gherdëina

Dolomiti: 5 giorni di trekking deluxe in alta quota fra Val Gardena, Sella e Alpe di Siusi

di Nadia Baldi
© ufficio stampa | Foto: Gabriel-Eisath 

© ufficio stampa| Foto: Gabriel-Eisath 

A passo lento e con il comfort dell’accoglienza tipica delle Dolomiti: La Curona de Gherdëina, l’itinerario ad anello che abbraccia l'intera Val Gardena, in Alto Adige, è una nuova illuminata formula di trekking d’alta quota che permette al nostro viaggiatore, reduce da routine sempre più alienanti, di camminare per 60 chilometri in più giorni al cospetto delle pareti rocciose più iconiche del mondo, premiandosi poi con cene gourmet e un bien vivre epicureo in dimore di lusso. Un trekking di questo tipo scansa le camerate spartane ed affollate dei rifugi alpini e ammette finalmente le esigenze anche di chi preferisce la montagna comoda, “deluxe”.

Traducendo dal ladino, la “corona della Val Gardena”, così chiamata perché le cime e i gruppi montuosi che circondano la vallata formano visivamente una "corona" di roccia, si snoda in cinque tappe attraverso i paesaggi protetti dall'UNESCO – dall'Alpe di Siusi alle Odle, al massiccio del Sella, al Sassolungo – ma, a seconda del livello dell’escursionista (sia esso esperto o invece poco allenato), può prevedere camminate intense fin dal primo passo oppure spostamenti parziali con impianti di risalita, per ridurre il dislivello e rendere l’itinerario accessibile a chi cerca un’esperienza moderata tra attività outdoor e relax. Alla fine di ogni giornata il nostro viaggiatore scende al proprio accogliente alloggio nei paesi di Ortisei, Santa Cristina e Selva per il pernottamento; si scelgono gli alberghi più attrezzati per gli escursionisti esigenti, con ristoranti di qualità, centri benessere con ogni dotazione e ogni disciplina olistica per rilassarsi e recuperare le forze. Poi si risale la mattina successiva e si riprende il cammino: alla fine della vacanza il disegno dei tragitti avrà la sembianza di un fiore con 5 grandi petali.

La prima tappa va dalle Odle al Seceda. Il primo giorno si parte dai pascoli dell’Alpe di Rasciesa per costeggiare il versante nord delle Odle. Il traguardo è la celebre cresta del Seceda, uno dei punti più fotografati al mondo, passando per le Torri di Pieralongia e la terrazza naturale panoramica del Mastlé. Il percorso prevede una variante più impegnativa e una più facile. Da scegliere

Il secondo giorno si va ad ammirare il deserto di roccia del Puez. Il paesaggio cambia drasticamente, dalla Val Cisles verdeggiante si sale verso la forcella de Siëles verso l'altopiano del Puez, un ambiente suggestivo, dall’aspetto lunare, come sospeso nel tempo. Superato il lago Crespëina e le Cime Cir, si scende al Passo Gardena. Per poi rientrare in paese a farsi coccolare meritatamente in albergo.

Siamo alla terza tappa, una vera e propria sfida che abbraccia il massiccio del Sella. Sicuramente questa è la tappa più nota, ma non per questo semplice. Percorrendo il "Sentiero delle Leggende" si conquista il cuore del massiccio del Sella, toccando il lago Pisciadù, e l’ampio altopiano del Sella, coi suoi paesaggi rocciosi e maestosi. La discesa avviene tra le gole e le cascate della Val Lasties fino al Passo Sella. Dopo la camminata impegnativa (a meno che non si siano utilizzati impianti di risalita e mezzi pubblici per alleggerire il carico) il ritorno in paese per togliersi le scarpe e camminare a piedi nudi preferibilmente in una piscina tiepida risulterà più piacevole che mai.

Ecco poi che il nostro viaggiatore dirige i propri passi verso il gigante di pietra: il quarto giorno viene dedicato interamente al Sassolungo, il simbolo di queste montagne. Il sentiero attraversa la suggestiva "Città dei Sassi" e prosegue lungo il panoramico tracciato Federico-Augusto. I più audaci possono optare per la variante che taglia la forcella a bordo della storica bidonvia bianca.

E poi il gran finale sull'Alpe di Siusi, il volto più dolce delle Dolomiti, estasiante alla vista dei suoi prati verdi e sinuosi. Il più grande altipiano d'Europa accoglie il nostro viaggiatore lungo il reticolo di sentieri silenziosi e panoramici, attraverso malghe tradizionali, baite in legno timidamente collocate qua e là, boschetti di abeti rossi e una vista sul monumentale massiccio dello Sciliar. Dopo 4 giorni di cammino il quinto può essere vissuto come coronamento del trekking di alto livello, percorrendo l’anello più impegnativo verso il Rifugio Alpe di Tires, o viceversa trattandolo come attività di scarico, affrontando la salita in funivia, e proseguendo con una lenta passeggiata rilassante.

Se è vero che l’escursionismo punta a far vivere la montagna in modo intenso e autentico, senza però imporre di rinunciare al comfort, la Curona de Gherdëina ne è la rappresentazione concreta; e onora non solo la bellezza alpina, ma anche la prospettiva di un turismo attivo (il trekking) e sostenibile (uso combinato di cabinovie e autobus, al posto delle automobili private).

I tracciati completi si trovano sulla piattaforma Outdooractive e le informazioni dettagliate sono reperibili su www.valgardena.it o su www.seiseralm.it