Il legale: valuteremo l'interrogatorio

Piacenza, chiusa l'inchiesta sul primario di Radiologia: abusi sessuali anche per dieci anni

Il professor Emanuele Michieletti, secondo gli inquirenti, avrebbe abusato di colleghe e infermiere. Quando una donna le disse di smettere, la minacciò: "Stai attenta a quello che fai"

© agenzia | Cambia la legge sullo stupro in Danimarca

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Sono racconti dell'orrore quelli delle presunte vittime del primario di Radiologia di Piacenza che secondo la Procura avrebbe abusato di otto colleghe. "La spingeva contro il muro e poi le metteva le mani sotto ai vestiti", "la palpava", "consumava un rapporto completo senza il suo consenso".  Adesso le indagini a carico del professor Emanuele Michieletti sono terminate: avrà venti giorni di tempo per presentare memorie e decidere se farsi interrogare o meno.

Accuse gravissime -

 Secondo gli investigatori avrebbe abusato di otto colleghe. Già un anno fa la telecamera nascosta nel bocchettone dell'aria condizionata aveva ripreso "32 violenze sessuali in 45 giorni". Cinque vittime, sfondando il muro di omertà, hanno anche presentato querela. Come spiega il Corriere della Sera, per i pm "esclusi festivi e riposi ci provava praticamente tutti i giorni". Nel quadro probatorio ci sono anche le intercettazioni che per l'accusa sarebbero la prova del nove di un quadro dell'orrore impressionante, qualora venisse appurato in aula. 

Le testimonianze -

  A far partire l'inchiesta una radiologa che si era ribellata agli abusi. "Il 21 novembre 2024 alle 11,30 si reca nell’ufficio del primario per parlare di ferie - si legge nell'avviso di conclusione dell'indagine -. Lui, dopo aver chiuso la porta a chiave, la prendeva per le spalle e la spingeva contro una libreria... tenendola ferma per un braccio si strusciava contro le sue parti intime e la baciava insistentemente sul collo...". "Un’altra dottoressa ha riferito che già nel 2015 Michieletti non si era limitato agli strusciamenti ma "si era abbassato i pantaloni davanti a lei... cercando poi di palpeggiarla". E così via. Sono tante le testimonianze di episodi come questi. 

Le minacce: "Stai attenta a quello che fai" -

 Tra i casi più eclatanti quello dell'infermiera molestata per dieci anni. Secondo la Procura: "Più volte al mese quando aveva bisogno di sfogare le sue pulsioni sessuali la prendeva per le spalle la conduceva nel suo ufficio e la costringeva ad avere rapporti sessuali". Oltretutto medici e infermiere erano tutte fortemente condizionate "dalla sua immagine di uomo potente e protetto dalla direzione sanitaria". 

La difesa presenterà una memoria entro venti giorni. "Non abbiamo ancora deciso se farlo interrogare", spiega l'avvocato Pietro Roveda. 

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