Emergono nuovi dettagli sul caso che ha coinvolto Britney Spears lo scorso marzo in California. La polizia ha diffuso i filmati registrati dalle telecamere di bordo durante il fermo della popstar nella contea di Ventura, avvenuto dopo alcune presunte manovre irregolari sulla US 101. Le immagini e il rapporto degli agenti restituiscono il racconto di una serata complicata, fatta di tensione, dialoghi surreali e accertamenti che hanno portato all’arresto della cantante. Ma c’è un elemento che continua ad attirare l’attenzione: il test alcolemico effettuato poco dopo il fermo ha registrato valori inferiori al limite previsto dalla legge californiana.
Secondo i documenti resi pubblici, Britney Spears sarebbe rimasta all’interno della sua BMW per circa 10 minuti prima di accettare di scendere e collaborare con gli agenti. Una resistenza motivata dal timore di essere nuovamente esposta a curiosi e fotografi, dopo anni trascorsi sotto i riflettori.
Il fermo e il racconto degli agenti -
Nel rapporto della California Highway Patrol, gli agenti descrivono una donna dall’atteggiamento altalenante. Viene definita agitata, a tratti conflittuale, poi improvvisamente collaborativa ed euforica. Gli investigatori annotano anche un linguaggio rapido, qualche difficoltà nell’eloquio e un forte odore di alcol.
Durante il controllo, la cantante avrebbe spiegato di essere stata a ballare e di aver bevuto soltanto un drink alcune ore prima. Ai poliziotti avrebbe ribadito più volte di sentirsi perfettamente lucida: "Il mio livello di ubriachezza è zero", avrebbe dichiarato.
Nel video diffuso dalle autorità, Spears insiste inoltre sul fatto di conoscere i propri diritti e di non aver commesso alcuna violazione. In un momento del controllo arriva persino a proporre agli agenti di seguirla a casa, promettendo loro da mangiare e citando perfino la piscina della sua abitazione.
Il test alcolemico e l’accordo con la procura -
Il dato più rilevante riguarda però gli accertamenti successivi. I test dell’etilometro hanno registrato un tasso alcolemico pari a 0,05 e 0,06, valori inferiori alla soglia di 0,08 che in California determina automaticamente lo stato di ebbrezza alla guida.
Nel corso delle verifiche sarebbe stata trovata anche una confezione di Adderall non prescritta, mentre i risultati degli esami tossicologici effettuati sul sangue non sono stati resi pubblici. Alla fine la vicenda si è conclusa con un accordo giudiziario: l’accusa iniziale di guida in stato di ebbrezza è stata ridimensionata e Britney Spears si è dichiarata colpevole di un reato minore legato alla guida spericolata.
Il patteggiamento ha evitato conseguenze più pesanti. I procuratori hanno spiegato che si tratta della procedura normalmente applicata nei confronti di automobilisti senza precedenti specifici, coinvolti in episodi senza incidenti o feriti e con un basso tasso alcolemico. Per la cantante, che successivamente si è ricoverata volontariamente in una struttura di riabilitazione, si chiude così una vicenda che per settimane ha alimentato l’attenzione dei media americani e dei suoi milioni di fan in tutto il mondo.