La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il precedente pronunciamento della Corte d'appello di Roma, quindi ha negato l'estradizione in Brasile all'ex deputata brasiliana Carla Zambelli, riguardo al primo processo a suo carico, sulla violazione dei sistemi informatici del Consiglio Nazionale della Giustizia (Cnj). La Cassazione a giugno dovrà valutare se concedere o meno l'estradizione per il secondo processo a carico della Zambelli, per cui venne condannata a cinque anni e tre mesi per avere inseguito a mano armata nelle strade di San Paolo un sostenitore di Luiz Inacio Lula da Silva alla vigilia del ballottaggio presidenziale del 2022.
Arrestata nel giugno 2025 a Roma -
L'ex deputata italo-brasiliana, esponente di spicco del partito dell'ex presidente Bolsonaro, era stata arrestata a Roma nell'appartamento in cui si nascondeva assieme al marito. La Zambelli era ricercata dall'interpol, inseguita da un mandato di cattura internazionale. All'epoca fu il leader dei verdi Bonelli a rivelare al questore l'indirizzo dove è stata trovata l'ex deputata brasiliana: "Ho fatto il mio dovere da cittadino" disse.