Angie debutta con il suo album Sogni di vetro. Classe 2001, all'anagrafe Angelica Paola Ibba, è originaria della Sardegna e milanese d'adozione. La cantautrice è stata tra i sei concorrenti che hanno avuto accesso alla finale di Amici 2026, e si è aggiudicata il Trofeo delle Radio, un riconoscimento assegnato dai principali network radiofonici italiani. A nove anni entra a far parte del cast della quarta edizione di "Ti lascio una canzone". Diplomata in canto moderno all'accademia VMS Italia di Loretta Martinez, si fa strada sui social e ottiene un grande sèguito su TikTok e Instagram. Con i suoi follower condivide l'esperienza del suo primo progetto discografico da cantautrice, raccontando della scrittura del suo singolo di debutto, Scema. Dopo l’uscita del brano Vent’anni, è entrata a far parte dei 24 finalisti di Sanremo Giovani 2024, partecipando alla prima puntata del programma con il suo singolo Scorpione. Nel 2025 ha pubblicato i brani Se ci lasciassimo domani, entrato nella classifica "VIRAL" di Spotify Italia e dolcedolcemente. Angie predilige un approccio diretto alla scrittura e all’interpretazione: nelle sue canzoni parla di esperienze vissute e di sé stessa, creando una forte immedesimazione con il suo pubblico.
Sogni di vetro richiama qualcosa di molto fragile, ma anche qualcosa di trasparente. Qual è il significato più profondo dietro questo disco?
Diciamo che è un album in cui io sono veramente così, cioè trasparente e fragile allo stesso tempo come il vetro, ed è questo il motivo per cui ho voluto intitolarlo così. E poi il mio sogno, perché è stato un mio sogno per tanti anni, e penso che sia un mattoncino importante arrivare al primo album, avere qualcosa di fisico in mano. La title track racconta proprio di tutti questi sogni, di tutto quello che ho fatto, tutto quello che è successo prima di pubblicarlo.
Quando componi parti da un'emozione o da una melodia?
Non ho regole, non ho uno schema in questo. A volte parto dal testo, a volte parto dalla melodia, a volte parto dagli accordi, a volte tutto insieme. Molto spesso tutto insieme in realtà, perché comunque penso che il testo e la musica debbano andare di pari passo, quindi di solito veramente mi metto con le mani sul pianoforte e inizio a cantare, inizio a scrivere così.
C'è un dettaglio specifico, a cui sei particolarmente legata, in questo album che i fan dovrebbero cogliere?
Non lo so, la prima cosa che mi viene in mente è Can't Help Falling in Love, questo pezzo di Elvis che cito in Millemila missili e mi viene in mente l'immagine del giradischi con il vinile attaccato, perché è un'immagine che mi ha accompagnato nella relazione di cui parlo nella canzone. È anche un'immagine nel pezzo in sé, questa canzone che risuona e quindi questo collegamento del giradischi.
C'è una traccia in particolare di questo album che non vedi l'ora di cantare live?
Forse Meglio Di Me, perché è un pezzo che mi ha messo in difficoltà nel dire certe cose, ma una volta che ho aperto il rubinetto siamo andati proprio dritti e l'ho scritto in mezz'ora. Stanotte non ho dormito per vedere cosa dicessero dell'album sui social, e vedevo che è la traccia che sta piacendo di più e nella quale si stanno ritrovando di più le persone che mi seguono. Non vedo l'ora che la cantino a squarciagola come se fosse loro.
Com'è cambiato il tuo rapporto con il pubblico in questi anni e in cosa la Angie dei social è diversa dalla Angie sul palco della finale di Amici?
In realtà penso che siano molto vicine, molto simili. Sono sempre io, sono caduta dalle scale durante la finale e penso che quella sia la stessa Angie goffa dei social, che non lo so, mette i video su TikTok in cui si toglie le scarpe perché non ce la fa più a camminare. La me che ho raccontato sempre sui social è la me che si è vista ad Amici.
Quanto conta per te arrivare subito alle persone, magari già al primo ascolto?
Per me le persone sono importantissime, se non ci fossero loro io non sarei qua. Il pubblico è importantissimo, non ho mai scritto per cercare la hit, per cercare la roba radiofonica, non ho mai scritto per quello. Ho sempre scritto per l'esigenza di raccontarmi e di tirare fuori delle cose, nelle quali poi magari si rivedono le persone e questa è la cosa più bella. Quando qualcuno ti dice di essersi rivisto, quello è molto importante, lo faccio per loro.
C'è un brano che ti ha emotivamente costretto a metterti più a nudo del solito?
Sì, penso che sia Meglio Di Me e allo stesso tempo Lettere Al Paradiso. Questi due pezzi sono quelli che mi hanno messo, non in difficoltà nella scrittura, perché comunque io non li ho mai scritti per farli diventare dei singoli, per farli diventare appunto dei pezzi per tutti. Io li avevo scritti per pensare meglio io. Poi la difficoltà è stata nel pubblicarli, perché comunque sono forse dell'album i pezzi in cui sono più vulnerabile, in cui racconto di cose più personali.
Che rapporto hai con te stessa?
Sto imparando a volermi bene, penso che questo percorso mi abbia aiutato tanto. Penso di essere non cambiata ma cresciuta sicuramente, perché mi sento sempre la stessa Angie che ha scritto Scema. In Meglio Di Me penso di parlare un po' di quello sotto un'altra luce, sotto un'altra chiave: la chiudo un po' in positivo, dicendo che nessuno mi amerà mai meglio di me, nessuno mi capisce meglio di me, cose che in Scema probabilmente non riuscivo ancora a fare.
Qual è l'insegnamento più importante che senti di aver portato a casa da alcune star di cui tu sei fan, quindi Ariana Grande, Sabrina Carpenter e Tate McRae?
Sono eternamente fan delle donne nella musica, delle donne italiane, delle donne internazionali. Quello che amo di tutte loro, togliendo un'estetica incredibile di cui sono tanto fan, è che sono fiere e potenti. In un mondo che cerca tanto di schiacciarti, loro fanno prevalere la loro fierezza nell'essere donne e mi piacerebbe tanto portare anche io questi messaggi.
Qual è il sogno che oggi ti sembra più vicino e qual è quello che è ancora "di vetro"?
Il sogno più vicino penso che siano le persone, cioè riuscire a vedere le persone dal vivo, riuscire a ringraziare chi mi ha supportato finora. Ho fatto i miei primissimi in-store della mia vita. E sono tanto emozionata, proprio come dicevo anche alla finale, di poter ringraziare di persona tutte le persone che mi hanno sostenuto. E il sogno più di vetro, non lo so, forse... un Sanremo, chissà.