"Esprimo la mia solidarietà a Elly Schlein per il gravissimo commento con cui un'esponente locale della Lega a Lecco (Debora Piazza, ndr) ha evocato la strage di Modena riferendosi al comizio a Lecco della segretaria Pd. Sono parole inaccettabili, che superano ogni limite e che non possono trovare alcuna giustificazione nel confronto politico". Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una dichiarazione.
La polemica -
La (ormai ex) segretaria e consigliera comunale della Lega a Barzanò (Lecco), Debora Piazza, ha commentato la presenza di Schlein il 21 maggio in piazza Cermenati a Lecco (per sostenere la campagna elettorale del sindaco uscente Mauro Gattinoni e della coalizione di centrosinistra) scrivendo sui social: "Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione, disoccupato, che offende i cristiani e che passa di lì e ci fa un favore?".
Le reazioni -
Per il Pd, che ha espresso "sdegno" e "ferma condanna", si è trattato di un "chiaro riferimento alla strage compiuta a Modena qualche giorno fa". "Non siamo davanti a una battuta o a una provocazione: siamo davanti a una frase che evoca un gesto violento contro militanti, cittadini e avversari politici impegnati in una normale iniziativa democratica", ha scritto in una nota.
Piazza è stata sospesa da ogni incarico dopo le polemiche. "La Lega Salvini Premier prende fermamente le distanze da qualsiasi frase o espressione che possa essere interpretata come un augurio di violenza, odio o danno" e comunica che "a tutela dell'immagine del movimento e nel rispetto dei valori che la Lega rappresenta, è stata disposta con effetto immediato la sospensione di Debora Piazza da ogni incarico e attività", si legge in una nota del segretario provinciale del Carroccio a Lecco, Daniele Butti. "Il confronto politico - va avanti la nota - può e deve essere anche duro, ma sempre nel rispetto della persona, della dignità umana e dei principi democratici. La nostra comunità politica non augura la morte o il male a nessuno, nemmeno per provocazione, ironia o scherzo. Nella Lega non si tollera la violenza".
È intervenuta anche la stessa Piazza, evidenziando che "non era mia intenzione augurare del male a nessuno né alimentare odio politico. Se le mie parole sono state interpretate in questo modo, me ne scuso sinceramente. Credo nel confronto democratico e nel rispetto delle persone, valori che devono sempre prevalere su qualsiasi tensione politica".
"La Lega ha fatto bene a intervenire immediatamente, sospendendo la responsabile dai suoi incarichi. È stata una decisione giusta, netta e senza ambiguità. La violenza, anche solo evocata, non può mai diventare linguaggio politico. Su questo non devono esistere esitazioni", ha aggiunto infine Meloni.