Dovrebbe essere limato nelle prossime ore, con l'aiuto di mediatori qatarioti e pachistani, il tanto atteso accordo tra Iran e Stati Uniti. Dopo settimane di botta e risposta, di documenti inviati e rispediti al mittente con richieste ulteriori (e ritenute improponibili), Washington e Teheran potrebbero aver trovato una quadra per porre fine al conflitto che va avanti da fine febbraio. Almeno per ora. Ad anticipare le condizioni il quotidiano Al Arabyia, secondo cui però tra i punti principali mancherebbe completamente ogni riferimento al nucleare.
Quali sono i dieci punti principali della bozza di intesa -
Sarebbero dieci i punti principali attorno a cui verterebbe l'accordo Usa-Iran. Il primo, in realtà ultimo della lista che filtra dalla mattinata di venerdì, specificherebbe la tempistica dell'accordo, che entrerebbe "in vigore immediatamente non appena ufficialmente annunciato da entrambe le parti". All'interno del documento si fa riferimento ad altre nove condizioni fondanti:
- Cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato. E che valga su tutti i fronti: terra, mare, aria.
- Impegno reciproco a non colpire infrastrutture militari, civili o economiche.
- Fine di tutte le operazioni militari e cessazione della guerra mediatica.
- Impegno a rispettare la sovranità, l'integrità territoriale e la non interferenza negli affari interni dell'altro Paese.
- Garanzie sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Golfo Arabico, e nel Golfo dell'Oman.
- Graduale revoca delle sanzioni statunitensi in cambio dell'impegno dell'Iran nei termini dell'accordo
- Riaffermazione del rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite
- Inizio entro sette giorni delle trattative su tutte le questioni in sospeso
- Creazione di un meccanismo congiunto per monitorare l'attuazione delle condizioni e risolvere le controversie
I "diritti riconquistati" da Teheran e i nodi ancora da sciogliere -
Come ha fatto sapere il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, l'Iran non ha chiesto e non intende chiedere agli Usa "nessuna concessione", ma solo il "ripristino dei suoi diritti". Tra questi, proprio la revoca delle sanzioni americane e il progressivo sblocco dei beni congelati, un punto che - stando sd Al Arabyia - sarebbe stato accettato dai negoziatori a stelle e strisce. Così come la fine del blocco navale, che ha mutilato il traffico di petroliere iraniane e che da settimane Teheran denuncia come "contrario al diritto internazionale". Rimangono comunque tanti i punti vaghi e non risolti, che probabilmente verranno chiariti nella versione definitiva dell'accordo. Oppure, come il delicatissimo tema del nucleare o la gestione del traffico lungo lo Stretto di Hormuz, nelle prossime settimane con apposite trattative.