A margine della ministeriale Esteri della Nato a Helsingborg, in Svezia, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha affermato che ci sono "lievi progressi nei colloqui con Teheran". Stando all'emittente panaraba Al Arabiya, nel giro di qualche ora dovrebbe essere annunciata la bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti. Rubio ha spiegato che Donald Trump è deluso dal comportamento della Nato nello scenario mediorientale. Nonostante ciò, il tycoon ha deciso di inviare 5mila soldati in Polonia. Plauso da parte del segretario dell'Alleanza atlantica Mark Rutte che però avverte: "Col tempo diventeremo meno dipendenti da un unico alleato, ovvero gli Stati Uniti". Intanto alla Camera statunitense non è stata approvata una mozione (presentata dai democratici) contro i poteri di guerra del presidente Donald Trump a causa delle troppe assenze in aula dei deputati repubblicani.
Iran, Rubio: "Lievi progressi nei colloqui con Teheran" | Media, bozza di accordo Usa-Iran nelle prossime ore
Il segretario di Stato americano: "L'Iran non avrà mai il nucleare". Trump invia 5000 militari in Polonia. Mark Rutte (Nato): "Saremo comunque meno dipendenti dagli Usa"
© Afp
22 mag 2026 11:29
Media, bozza di accordo Iran-Usa verrà annunciata nelle prossime ore
La bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, dovrebbe essere annunciata entro poche ore ed entrare in vigore immediatamente dopo l'annuncio ufficiale delle due parti. Lo scrive l'emittente panaraba Al Arabiya, citando fonti informate. Secondo queste fonti, i termini del possibile accordo includono un cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato su tutti i fronti, inclusi terra, mare e aria, l'impegno reciproco a non colpire infrastrutture militari, civili o economiche e la fine delle operazioni militari e della "guerra mediatica". Il testo, secondo Al Arabiya, conterrebbe inoltre impegni a rispettare la sovranità, l'integrità territoriale e la non ingerenza negli affari interni e garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo dell'Oman. La bozza di accordo include anche un meccanismo per monitorarne l'attuazione e risolvere le controversie, e stabilisce una revoca graduale delle sanzioni statunitensi all'Iran in cambio dell'impegno di Teheran a rispettare i termini dell'accordo. In base a quanto riferito dalle fonti, una volta raggiunto questo accordo, i negoziati sulle altre questioni "irrisolte" - soprattutto l'arricchimento dell'uranio iraniano - inizierebbero entro sette giorni.
22 mag 2026 11:24
Rubio: "Nato non in grado di produrre munizioni necessarie"
Gli alleati Nato "non sono in grado" oggi di produrre munizioni al ritmo necessario per rispondere ai bisogni futuri. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, nelle dichiarazioni congiunte con il segretario generale della Nato Mark Rutte prima della riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza a Helsingborg, in Svezia. "È chiaro al mondo, a tutti noi nell'Alleanza e anche oltre, che semplicemente oggi non siamo in grado di produrre munizioni a un ritmo necessario per i bisogni futuri - ha spiegato Rubio -. Una delle aree in cui penso che possiamo certamente cooperare è la base industriale della difesa".
22 mag 2026 10:53
Hormuz, Rubio: "Se accettiamo pedaggio, caso si ripeterà"
L'Iran sta cercando di creare un sistema di pedaggio nello Stretto di Hormuz, un'iniziativa che nessun Paese dovrebbe accettare e che rischierebbe di ripetersi altrove. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio: "L'Iran sta cercando di creare un sistema di pedaggio. Sta cercando, tra l'altro, di convincere l'Oman ad aderire a questo sistema in una via d'acqua internazionale", ha affermato. Rubio ha poi precisato che "non c'è un Paese al mondo che dovrebbe accettarlo. Non conosco un Paese al mondo che sia favorevole, eccetto l'Iran", spiegando che tale ipotesi "non è semplicemente accettabile". In chiusura, ha poi avvertito che "se dovesse accadere nello Stretto di Hormuz, accadrà in altre cinque aree nel mondo".
22 mag 2026 10:47
Rubio: "Lievi progressi nei colloqui, ma Iran non avrà mai l'arma nucleare"
Nei colloqui con l'Iran, gli Stati Uniti registrano "lievi progressi", ma Teheran non potrà mai dotarsi di un'arma nucleare. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in alcune dichiarazioni alla stampa da Helsingborg, in Svezia, dove partecipa alla ministeriale Esteri della Nato. "Attendiamo notizie su quelle conversazioni in corso. C'è stato qualche lieve progresso. Non voglio esagerare, ma c'è stato qualche passo avanti e questo è positivo", ha affermato Rubio. Il segretario di Stato ha però sottolineato che "i punti fondamentali restano gli stessi": "L'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare", ha dichiarato. Secondo Rubio, per raggiungere questo obiettivo "dovremo affrontare la questione dell'arricchimento dell'uranio".
22 mag 2026 10:41
Rubio: "Trump è deluso dalla Nato, vertice di Ankara sarà nella storia"
"Siamo qui per gettare le basi di quello che, a mio avviso, sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato. Le opinioni del presidente, la delusione nei confronti di alcuni dei nostri alleati della Nato e della loro reazione alle nostre operazioni in Medio Oriente sono ben documentate. Si tratta di questioni che dovranno essere affrontate. Non saranno risolte né affrontate oggi. È un argomento che spetta ai leader discutere". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio dalla Svezia: "Ogni alleanza deve andare a vantaggio di tutte le parti, una chiara comprensione di quali siano le aspettative". Rubio si riferisce al vertice in Turchia di luglio, dove l'Alleanza atlantica discuterà come garantire le risorse necessarie per rafforzare deterrenza e difesa contro qualsiasi avversario.
22 mag 2026 10:39
Media Teheran, da Pakistan e Cina in arrivo piano pace in 5 punti
Nel corso della sua visita ufficiale in Cina in programma il 23 maggio, il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif discuterà con le controparti cinesi una iniziativa congiunta in cinque punti per la fine della guerra tra Iran e Stati Uniti. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri del Pakistan, Tahir Andrabi, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. La Cina "sostiene i nostri sforzi di mediazione e ha presentato congiuntamente con noi un'iniziativa in cinque punti", ha detto il portavoce, senza fornire dettagli sul contenuto della proposta.
22 mag 2026 10:36
Hormuz, Tajani: "Difficile missione Nato, Turchia non sarebbe favorevole"
In relazione a una futura missione internazionale nello Stretto di Hormuz, "noi siamo assolutamente disponibili a partecipare sotto la bandiera dell'Onu, sotto la bandiera delle nazioni dell'Unione europea", o comunque in seguito a un accordo internazionale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al suo arrivo alla ministeriale Esteri dell'Alleanza atlantica a Helsingborg, in Svezia. "Non credo che possa essere la Nato a intervenire anche perché c'è la Turchia che non sarebbe favorevole, quindi dobbiamo trovare un'altra formula, un altro schema internazionale una volta arrivato un cessate il fuoco stabile. Noi siamo pronti a fare la nostra parte: l'abbiamo detto, lo ripetiamo e lo confermerò anche oggi", ha aggiunto Tajani.
22 mag 2026 10:28
Rubio su riposizionamento truppe Usa: "Non è azione punitiva, processo continuerà"
Rivedere il dislocamento delle truppe non è un'azione punitiva, è un processo che continuerà, in cooperazione con i nostri alleati. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in Svezia.
22 mag 2026 08:53
Rutte: "Alleati europei pronti a sostenere libertà di navigazione a Hormuz"
Gli alleati europei sono pronti a sostenere gli Stati uniti "ovunque possiamo essere d'aiuto", compresa la crisi dello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, arrivando alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza a Helsingborg, in Svezia. Rutte ha precisato che non si tratta di un'operazione Nato in quanto tale, ma ha sottolineato che diversi paesi europei stanno predisponendo assetti navali e capacità operative vicino all'area di crisi. Tra questi, ha indicato unità e sistemi per lo sminamento marittimo, comprese piattaforme senza equipaggio, in grado di contribuire alla sicurezza della navigazione.
22 mag 2026 08:40
Rutte: "Europei hanno recepito messaggio Usa su basi e Hormuz"
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha riconosciuto a Helsingborg la "delusione" degli Stati Uniti per il limitato coinvolgimento europeo nella crisi con l'Iran, sostenendo però che i Paesi europei "hanno ascoltato il messaggio" e stanno aumentando il sostegno logistico e operativo a Washington, soprattutto riguardo alla sicurezza dello Stretto di Hormuz. "Non c'è dubbio che, quando i ministri degli Esteri si riuniranno, discuteremo tutti gli eventi e tutti gli sviluppi rilevanti, incluso naturalmente lo Stretto di Hormuz e l'Iran", ha dichiarato Rutte prima della riunione dei ministri degli Esteri Nato in Svezia. Il segretario ha riferito di aver percepito personalmente il malcontento americano durante una visita negli Usa ad aprile, quando ha incontrato l'inquilino della Casa Bianca, il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth.
22 mag 2026 08:22
Nato, Rutte: "Bene Trump su 5000 soldati in Polonia"
"Accolgo questa decisione con favore, ora i nostri comandanti studieranno i dettagli". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza atlantica in Svezia (e dove è atteso il segretario di Stato Usa Rubio) a proposito dell'annuncio di Donald Trump sui 5000 soldati in Polonia.
22 mag 2026 07:52
Agenzia Tasnim, incontro tra Araghchi e ministro pachistano
Il ministro dell'Interno pachistano, Mohsin Naqvi, che si trova da giorni in Iran, ha avuto un nuovo incontro con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, per esaminare le proposte per risolvere i punti di disaccordo tra Stati Uniti e Iran. È quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
22 mag 2026 07:44
Wsj, Iran ha movimentato miliardi di dollari tramite piattaforma di criptovalute
La nota piattaforma di criptovalute Binance sarebbe stata utilizzata negli ultimi anni per movimentare miliardi di dollari collegati a reti finanziarie iraniane vicine ai Guardiani della rivoluzione, nonostante le sanzioni statunitensi. È quanto si legge in un'inchiesta pubblicata dal quotidiano Wall Street Journal. Al centro della vicenda figura Babak Zanjani, uomo d'affari iraniano già noto per attività di elusione delle sanzioni e che avrebbe gestito una rete di conti Binance tramite familiari e collaboratori. Documenti citati dal quotidiano indicano che un account principale collegato a Zanjani avrebbe effettuato circa 850 milioni di dollari di transazioni tra il 2024 e il 2025, mentre indagini interne avrebbero rilevato accessi da Teheran e collegamenti tecnici tra diversi account della rete: il sospetto è dunque quello di evasione delle sanzioni e di attività di finanziamento del terrorismo. Secondo funzionari stranieri e analisti della blockchain citati dal giornale, parte dei fondi proveniva dalla vendita di petrolio iraniano alla Cina e sarebbe poi stata trasferita verso entità associate ai pasdaran e a gruppi sostenuti da Teheran, come Hezbollah e Hamas.
22 mag 2026 06:46
Libano, quattro morti in un attacco israeliano contro un centro medico
Un attacco aereo israeliano contro un centro dell'Autorità sanitaria islamica nella località di Hannaouiyah, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, ha causato la morte di quattro persone. Lo riferisce l'Agenzia nazionale di stampa del Libano, secondo cui nel raid sono rimasti feriti anche due paramedici.
22 mag 2026 06:34
Troppe assenze alla Camera Usa: repubblicani scongiurano mozione dem contro poteri di guerra di Trump
Non presentandosi in massa, i repubblicani alla Camera Usa hanno ostacolato il voto sulla mozione presentata dai democratici volta a limitare i poteri di guerra del presidente Donald Trump. La risoluzione, che per i membri del partito dell'elefantino era destinata a essere approvata, era stata presentata dal deputato dem di New York Gregory Meeks, membro di rango della Commissione Affari Esteri della Camera. "Molti dei miei colleghi repubblicani stanno sentendo la pressione nei loro collegi, quando guardano al costo del cibo, al costo della benzina", ha detto al Campidoglio. I democratici hanno ripetutamente forzato votazioni per limitare i poteri di guerra di Trump sia alla Camera sia al Senato nelle ultime settimane, raccogliendo sempre maggiore sostegno anche tra i repubblicani.
22 mag 2026 06:09
Centcom, Usa "mantengono massima prontezza operativa"
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto che il gruppo d'attacco della portaerei Uss Abraham Lincoln, fulcro del dispositivo d'attacco mobilitato dagli Usa nel Golfo nell'ambito delle ostilità con l'Iran, mantiene "la massima prontezza operativa" nel Mare Arabico. In un messaggio pubblicato sulle piattaforme sociali, il Centcom ha diffuso immagini di aerei militari statunitensi, inclusi caccia stealth F-35 Lightning II, decollare da una portaerei, affermando che le forze Usa continuano a far rispettare il blocco contro i porti iraniani. La dichiarazione arriva mentre il Pakistan prosegue gli sforzi di mediazione per raggiungere un accordo che ponga fine al conflitto. Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha però avvertito nuovamente Teheran che rischia misure "molto drastiche" se non consegnerà le proprie scorte di uranio agli Usa.
22 mag 2026 06:02
Iran, Teheran accusa Usa e Israele di "crimine di guerra" per bombardamento istituto Pasteur
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato l'attacco sferrato da Stati Uniti e Israele contro l'Istituto Pasteur di Teheran durante le ostilità dei mesi scorsi, definendolo un "palese crimine di guerra". In un messaggio pubblicato sulla piattaforma sociale X, Baghaei ha accusato Washington e Tel Aviv di aver colpito deliberatamente uno storico centro scientifico e sanitario, sostenendo che l'azione abbia violato il diritto della popolazione iraniana alla salute, alla ricerca e alla vita. Le dichiarazioni arrivano dopo un intervento della rivista medica The Lancet, secondo cui la distruzione dell'istituto rappresenta una seria minaccia per la sicurezza sanitaria regionale. Secondo la rivista, l'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che l'istituto non è più operativo e non è in grado di fornire servizi sanitari dopo i bombardamenti, avvenuti in un contesto già aggravato da anni di sanzioni internazionali contro l'Iran.