Monte Paschi accresce la sua quota nel capitale di Generali. La settimana scorsa era arrivata la notizia dell'intenzione della banca di Siena di aumentare la sua presenza all'interno della società. E adesso, gli aggiornamenti Della Consob sulle partecipazioni rilevanti nella compagnia confermano: la quota è salita al 3,121%.
Nel dettaglio, la partecipazione è detenuta per il 2,990% attraverso la stessa banca Monte dei Paschi, per lo 0,003% attraverso la Banca Steinhauslin, per lo 0,014% attraverso la Banca Agricola Mantovana e per lo 0,114% attraverso Mps Finance Banca Mobiliare.
La notizia è arrivata mentre Capitalia comunicava alla Consob di aver superato la presenza del 2% in Generali. Il gruppo di Cesare Geronzi ha infatti superato mercoledì la soglia rilevante ed è ora in possesso del 2,018% del capitale del Leone.
E così continua il risiko intorno al Leone di Trieste. La battaglia che vede contapposti il gruppo capitanato da Unicredito contro Mediobanca e i francesi di Bollorè si fa sempre più aspra. Il fronte Unicredit potrebbe aver varcato la soglia obiettivo del 20%. E mentre si aspetta il Cda di Mediobanca, torna alta l'attenzione su ciò che potrebbe avvenire a Trieste.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, gli alleati di Piazza Cordusio avrebbero messo in conto, in caso di mancato successo su una svolta a Piazzetta Cuccia, la richiesta di una convocazione dell'assemblea ordinaria di Generali per la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione. L'obiettivo sarebbe quello di dotare Trieste di un vertice italiano in grado di rispecchiare il nuovo assetto azionario, e sottrarre il Leone dalla presa di Mediobanca. Per quest'ultima si tratterebbe di una perdita dolorosa e molto costosa sul fronte strategico, dopo l'uscita dalla galassia fondata da Enrico Cuccia di Montedison e Fondiaria. L'azzeramento dell'attuale consiglio di Trieste potrebbe essere, secondo alcuni osservatori, l'occasione per candidare Paolo Biasi, numero uno di Cariverona, alla guida del gruppo assicurativo.