La spiaggia di sabbia nera di Vulcano, tra le più famose dell'arcipelago delle Eolie e patrimonio Unesco, rischia di scomparire. In un anno il mare si sarebbe alzato di 15 centimetri, cancellando in alcuni punti fino a 4 metri di spiaggia, come sostiene il comitato Amici delle sabbie nere che ha lanciato una petizione, firmata da un migliaio di persone, per salvare la costa. Stamani il comitato ha inviato una lettera al ministro della Protezione civile e del mare Nello Musumeci e al presidente della Regione siciliana Renato Schifani per chiedere interventi immediati.
"Nei giorni scorsi abbiamo chiesto aiuto al sindaco di Lipari Riccardo Gullo, ma non è cambiato niente. In una porzione della baia, le onde si abbattono sui muri dell'ex hotel Eolian e su quelli di altre abitazioni - dice Danilo Mannino del comitato - Continuando così le mareggiate faranno cedere i muri e i danni saranno enormi. In alcune ville i giardini sono già collassati per l'invasione dell'acqua". Il comitato denuncia anche lo stato in cui si trova il pontile del molo di Ponente sulla spiaggia nera. "La struttura ha griglie di sfogo per permettere l'uscita dell'acqua, con il ciclone Harry, però, quelle più vecchie hanno funzionato come un tappo, bloccando il passaggio dell'acqua", spiega Mannino. Per questo motivo il sindaco di Lipari ha interdetto il passaggio via terra del pontile. Il pontile è segnalato nel piano della protezione civile come via di fuga in caso di emergenza e dunque in questo momento per chi viene da terra è inaccessibile