L’iniziativa ha coinvolto rappresentanti di Italia, Francia, Belgio e Paesi Bassi, insieme a giornalisti, professionisti del settore, creator e stakeholder.
Grazie a un sistema di collegamento digitale in tempo reale con Parigi e Bruxelles, gli ospiti dei tre Paesi hanno potuto partecipare a un momento di confronto condiviso sui temi della trasparenza produttiva, delle scelte di consumo consapevole e del rapporto tra tradizione gastronomica e innovazione.
Al centro della serata, il dialogo sulle trasformazioni che stanno interessando il settore agroalimentare europeo, con particolare attenzione agli standard in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità, sostenibilità ambientale e benessere animale. Nel corso degli interventi è emersa l’importanza di promuovere una comunicazione sempre più chiara e accessibile, capace di favorire una maggiore conoscenza dei processi produttivi e delle pratiche adottate lungo la filiera.
Protagonista dell’incontro è stato lo Chef Davide Oldani, che ha proposto un percorso gastronomico ispirato ai principi della valorizzazione delle materie prime, dell’equilibrio nutrizionale e della riduzione degli sprechi alimentari. La proposta culinaria ha intrecciato tradizione e ricerca contemporanea, offrendo una riflessione sul ruolo della cucina come spazio di cultura, responsabilità e condivisione.
«La sostenibilità passa anche dalle scelte quotidiane e dalla capacità di dare valore agli ingredienti, al lavoro delle persone e alla cultura del cibo», ha dichiarato Oldani. «La cucina può essere uno strumento di dialogo e consapevolezza, capace di unire qualità, creatività e attenzione alle risorse».
Nel corso della serata sono stati inoltre approfonditi i temi dell’economia circolare, dell’innovazione tecnologica nelle filiere europee e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi di miglioramento sviluppati negli ultimi anni in ambito ambientale, gestionale e di monitoraggio della qualità.
Tra gli interventi, anche quello di Serafino Cremonini, Presidente di Assocarni, che ha sottolineato il valore del confronto tra operatori, istituzioni e consumatori per costruire una filiera sempre più trasparente, tracciabile e orientata alla sostenibilità.
L’incontro del 19 maggio rappresenta il primo appuntamento di un percorso di approfondimento internazionale che nei prossimi anni coinvolgerà professionisti del settore, media e pubblico attraverso iniziative dedicate ai temi della qualità alimentare, dell’innovazione e della sostenibilità nel contesto europeo.