La letteratura classica sposa l'innovazione digitale a Napoli, dove il Teatro Pala Eden di Fuorigrotta si prepara a ospitare "Dante Inferno - Immersive Exhibition". Lo spettacolo multimediale, accessibile dal 23 maggio al 9 agosto, promette di trasformare la prima cantica della Divina Commedia in un'esperienza multisensoriale in cui i visitatori non sono semplici spettatori, ma esploratori attivi dei gironi danteschi.
Il progetto è firmato da Wiplab sotto la guida del CEO Fernando Pintus, con la direzione artistica di Roberto Pantè e la supervisione tecnica di Cesare Pistilli. L'obiettivo dichiarato degli organizzatori è scardinare l'idea di una lettura d'obbligo puramente scolastica, sfruttando i visori di ultima generazione e gli ambienti virtuali per avvicinare le nuove generazioni al capolavoro dell'Alighieri attraverso un forte impatto emotivo.
Il percorso si snoda lungo settanta minuti e si apre con un ologramma dello stesso Dante, che introduce il pubblico all'interno della Selva Oscura tra proiezioni e suoni avvolgenti a 360 gradi. A guidare i passi dei visitatori nel cuore del Metaverso è la voce narrante dell'attore Luca Ward, che funge da Virgilio digitale. Grazie alla realtà virtuale e a totem interattivi dotati di intelligenza artificiale, gli utenti possono interagire e dialogare direttamente con i personaggi più celebri del poema, come Ulisse e Francesca, che rispondono utilizzando i versi originali della Commedia.
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La parte centrale della mostra si sviluppa nella Sala degli Specchi, uno spazio ideato per favorire la riflessione interiore e l'introspezione personale attraverso il contatto visivo con le proprie immagini riflesse. Il cammino sotterraneo si conclude poi con la proiezione di un docufilm esplicativo e con il passaggio simbolico verso la luce, che richiama il celebre verso dantesco del ritorno a "riveder le stelle", prima di accedere alle aree didattiche appositamente strutturate per le scolaresche.
La scelta della sede e della città partenopea non è affatto casuale, come sottolineato sia dalle istituzioni locali sia da autorevoli intellettuali. Maurizio De Giovanni ha definito Napoli la città più dantesca in assoluto, un territorio costantemente in bilico tra il fuoco dei Campi Flegrei e l'azzurro del mare, un limbo perfetto per ospitare una discesa negli inferi che è prima di tutto un esame di coscienza. Le istituzioni cittadine hanno supportato l'evento vedendovi un'importante occasione di open innovation in grado di unire turismo e divulgazione culturale.
L'esibizione resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 20:00, mentre nei fine settimana l'orario prolungato consentirà le visite fino a mezzanotte. Il costo del biglietto intero è fissato a 20 euro, con riduzioni a 15 euro e una tariffa speciale per le famiglie a 50 euro, comprensiva dell'ingresso per due adulti e due bambini. Per ragioni legate all'intensità delle installazioni e all'uso dei visori, l'accesso è vietato ai minori di 8 anni.
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