In collegamento con "Mattino Cinque" Matteo Bassetti commenta il caso dei trenta studenti positivi alla tubercolosi in un liceo a Trieste. "La tubercolosi è da sempre presente nel nostro Paese ed equamente distribuita tra cittadini italiani e cittadini stranieri, non è un problema di immigrazione. Questa è una balla che viene raccontata da qualcuno per fare delle discriminazioni che non devono essere fatte" ha chiarito l'infettivologo del San Martino di Genova.
Parlando nello specifico del caso di Trieste l'infettivologo ha precisato che si tratta di ragazzi che hanno "semplicemente la positività e che non sono contagiosi". Poi ha aggiunto: "Io sono positivo alla tubercolina da ormai vent'anni, questo vuol dire che sono venuto in contatto come quei ragazzi col germe della tubercolosi che si addormenta e non da alcun problema. Questo perché la tubercolosi non è mai andata via, e che ci conviviamo da sempre ce lo dimostrano i dati degli ultimi cinquant'anni. Quello che bisogna fare è una profilassi antibiotica per un paio di mesi per far sì che i batteri muoiano e non diano problemi quando si diventa anziani".