scomparsa nei mesi scorsi

Messina Denaro, perquisizioni a casa e nello studio della sua ex avvocata

Nel frattempo, il gip dice no all'arresto delle sorelle, indagate, dell'ex primula rossa di Castelvetrano

Su ordine della Dda di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, carabinieri e polizia hanno eseguito perquisizioni a casa di un'avvocatessa di Campobello di Mazara (Trapani), ora deceduta. La legale in passato ha assistito il boss Matteo Messina Denaro e alcuni suoi favoreggiatori. Le forze dell'ordine hanno perquisito, alla presenza del pm Gianluca De Leo, lo studio della donna, nel frattempo passato al figlio. L'avvocato non è indagato.

A quanto riferiscono i media locali, carabinieri e polizia, pare a volto coperto e in tenuta da maxi operazione, hanno effettuato una serie di perquisizioni anche nell'abitazione della legale, scomparsa nei mesi scorsi.

II gip dice no all'arresto delle sorelle dell'ex boss -

 Giovanna e Bice Messina Denaro, sorelle del capomafia di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro, sono indagate per procurata inosservanza della pena per aver aiutato il fratello a sottrarsi alla cattura quando era ricercato. La Procura aveva contestato loro l'associazione mafiosa e ne aveva chiesto l'arresto, ma il giudice ha modificato l'accusa e, pur ritenendo che ci siano a loro carico i gravi indizi di colpevolezza, non ha disposto la misura per mancanza delle esigenze cautelari visto che il boss è deceduto. I pm hanno proposto appello al tribunale del riesame.

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