Capri si conferma il simbolo del lusso immobiliare italiano. Nel 2026 l'isola azzurra mantiene il primato nazionale dei prezzi delle case, con quotazioni che sfiorano gli 8.900 euro al metro quadrato. A certificarlo è l'ultima analisi di Immobiliare.it Insights, che fotografa un mercato a più velocità: da un lato le mete turistiche più esclusive continuano a crescere, dall'altro alcune realtà, soprattutto nel Sud e nelle isole minori, registrano frenate e cali anche significativi. Segue Ponza, con quotazioni vicine ai 5mila euro al mq, mentre l'isola d'Elba conquista il terzo gradino del podio superando Ischia nel confronto con cinque anni fa. Sull'isola toscana il prezzo medio si attesta oggi attorno ai 3.600 euro al mq.
Campania protagonista della top five -
La graduatoria conferma il peso della Campania nel mercato immobiliare turistico. In quarta posizione si trova Ischia, dove acquistare un'abitazione richiede mediamente 3.550 euro al mq, seguita a brevissima distanza da Procida con 3.524 euro al mq. Più distaccata Burano, la perla colorata della laguna veneta, dove i valori immobiliari superano di poco i 2.300 euro al mq. Un dato che, rispetto ad altre destinazioni di pregio, evidenzia una frenata significativa del mercato locale.
Sardegna, Cagliari traina i rincari -
In Sardegna il quadro immobiliare appare molto differenziato. Tra i capoluoghi storici, Nuoro, Sassari e Oristano restano le città più accessibili, con prezzi compresi tra i 1.200 e i 1.400 euro al metro quadrato. Cagliari, invece, si conferma la piazza più costosa dell’isola, con una media di 2.707 euro al mq. Ma il record regionale appartiene all'isola della Maddalena, dove comprare casa costa in media 2.933 euro al mq. Il dato più significativo riguarda, però, la crescita dei prezzi: Cagliari registra il balzo più forte dell'intera analisi, con un incremento del 28% negli ultimi cinque anni. Un segnale che conferma la crescente attrattività del capoluogo sardo sia per il turismo sia per gli investimenti immobiliari.
Sicilia, i prezzi più bassi d'Italia -
Scenario opposto in Sicilia, che si conferma la regione più conveniente tra quelle analizzate. A Caltanissetta il prezzo medio si ferma a 665 euro al mq, mentre Agrigento, Enna e Trapani restano tutte sotto la soglia dei 1.000 euro al mq. Anche Messina e Ragusa mantengono quotazioni contenute, poco sopra i mille euro al metro quadrato. Le città più care dell'isola sono invece Catania, Siracusa e Palermo, con il capoluogo siciliano che arriva a 1.548 euro al mq, pur rimanendo lontano dai livelli delle principali mete turistiche italiane.
Tra boom e crolli: ecco come cambia il mercato -
Il confronto con il 2021 fotografa un mercato immobiliare a due velocità. Se Capri mostra una sostanziale stabilità, diverse aree del Mezzogiorno registrano, invece, una contrazione dei valori. Caltanissetta perde il 13% in cinque anni, mentre Messina, Agrigento ed Enna accusano cali compresi tra il 5,5% e il 7%. Il dato più negativo riguarda Burano, che segna il peggior arretramento dell’intero studio con un crollo del 14,2%. Sul fronte opposto spiccano gli aumenti di Cagliari (+28%), Palermo (+16,1%) e dell'isola della Maddalena (+14,7%). Crescono anche Siracusa, l'isola d'Elba e Ragusa, a conferma di un interesse crescente verso località considerate ancora competitive rispetto ai grandi mercati turistici nazionali.