Automobili, continua la grande crisi Fiat. La perdita in termini di vendite nei Paesi europei per il marchio torinese nel mese di febbraio è stata pari al 12,7% rispetto a un anno fa. E scende così ancora la quota di mercato dell'azienda italiana, che passa dal 9,8% febbraio 2002 all'8,9% del mese scorso.
Il gruppo Fiat ha infatti immatricolato in febbraio in tutti i Paesi del Vecchio Continente 90.051 auto contro le 103.131 del febbraio dell'anno scorso. Unica nota positiva, secondo i dati forniti dall'Acea, il lieve recupero della quota di mercato per il gruppo di Torino, cresciuta rispetto all'8,7% di gennaio.
A perdere quota sono anche le immatricolazioni Ue dell'intero gruppo General Motors, che in febbraio sono arrivate a quota 93.693 contro le 97.044 dello stesso mese del 2002, per un calo pari al 3,5%. La quota di mercato dei produttori Usa è invece rimasta ferma al 9,2%: identico il valore del febbraio 2002.
E nel complesso, il mercato dell'auto nell'ultimo mese perde colpi in Europa, mentre guadagna in Italia. Sul Vecchio Continente la flessione è del 3,5% rispetto al febbraio di un anno fa, mentre nel nostro Paese le vendite hanno avuto una netta crescita: più 8,1%.
Quanto ai dati più dettagliati per le vendite di Torino, soltanto il marchio Fiat ha ceduto nell'Unione europea a febbraio il 15,3% per un totale di 67.166 nuove immatricolazioni, contro le 79.281 dello stesso mese del 2002. In flessione anche la quota di mercato del marchio, passata al 6,6% dal 7,5% del febbraio 2002. Flessione più contenuta per Lancia (meno 2,1%) che ha immatricolato 9.085 unità contro le 9.278 del febbraio 2002, per una quota di mercato rimasta invariata allo 0,9%.
L'Alfa Romeo ha ceduto invece il 5,6%, a fronte di 13.539 immatricolazioni (14.339 nel febbraio 2002) e la sua quota di mercato si è attestata a febbraio all'1,3%, contro l'1,4% del febbraio 2002.