Fermati dalla Idf

Flotilla, gli attivisti bendati e in ginocchio: il ministro Ben Gvir li deride | Mattarella: "Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente"

L'ira della premier Meloni e del ministro degli Esteri Tajani: "Immagini inaccettabili" e a fine serata l'annuncio: "Atteso il rientro degli italiani"

I partecipanti della Flotilla fermati dalla Marina militare israeliana al largo delle coste di Cipro sono stati portati ad Ashdod. Nella notte Israele aveva affermato di avere intercettato tutte le imbarcazioni, fermando 430 attivisti, che hanno denunciato violenze, umiliazioni e molestie. Successivamente, il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo "Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo", deride i fermati, ammanettati e bendati in ginocchio, esultando: ''Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa'' e ''Il popolo d'Israele vive''. In un altro filmato, si vede un attivista che grida "Free Palestine" mentre viene sbattuto a terra da un agente. Meloni e Tajani: "Immagini inaccettabili". Arriva anche il monito del Presidente della Repubblica Mattarella: "Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente". A fine giornata il ministro Tajani annuncia: "Giovedì a casa tutti gli italiani".

Meloni e Tajani: "Immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili" -

  "Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L'Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano. Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l'ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto", si legge in una dichiarazione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani.

Tajani: "Convocato l'ambasciatore d'Israele in Italia" -

 "Quanto emerge dal video del ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana. D'intesa con il Presidente del Consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l'ambasciatore d'Israele in Italia", ha scritto su X Tajani.

Mattarella: "Trattamento incivile" -

 Si è trattato di un "trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele". Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato il video sugli attivisti della Flotilla.

Ministro esteri Israele contro Ben Gvir: "Non sei il volto di Israele" -

 ''Tu non sei il volto di Israele''. Lo scrive il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar in un post su X, ritwittando il video diffuso dal suo collega di governo. ''Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell'Idf ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora'', ha aggiunto Saar. 

Tajani: "Gli attivisti siano liberati al più presto" -

 Tajani ha avuto nella notte diversi contatti con Saar e ha insistito perché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto, insistendo perché siano tutelati l'incolumità e i diritti di ogni singolo attivista. Lo comunica la Farnesina. I funzionari dell'Ambasciata d'Italia sono in contatto con le autorità del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la partenza per l'Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire.

Tajani: "Mercoledì sera in Italia i primi della Flotilla, Carotenuto e Mantovani" -

 "Stasera (mercoledì sera, ndr) rientreranno i primi due italiani" della Flotilla, "il parlamentare Carotenuto e il giornalista Mantovani", ha poi annunciato Tajani. Giovedì gli italiani dovrebbero rientrare tutti.

Sciopero degli studenti per il prof della Flotilla: "Un esempio per tutti noi" -

 Gli studenti del liceo classico Carlo Rinaldini di Ancona si sono riuniti stamattina davanti a scuola e hanno organizzato uno sciopero per chiedere l'immediato rilascio e la liberazione del loro professore di Filosofia e Scienze Umane, Vittorio Sergi, sequestrato e arrestato dalla marina israeliana mentre si trovava a bordo di una delle imbarcazioni della missione umanitaria Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. "Siamo sempre rimasti in contatto con lui, fino a poco prima dell'arresto. - spiega Teodoro Palpacelli, presidente del comitato studentesco - Ci ha sempre stimolato nelle nostre attività di partecipazione all'interno della scuola, è un grande esempio per tutti noi".

Legali Flotilla: "10 italiani già fermati in precedenti missioni" -

 Sono 10 gli attivisti italiani fermati che erano già stati bloccati nelle precedenti spedizioni della Flotilla dirette a Gaza. Lo si apprende da fonti legali. Sette erano stati bloccati durante l'abbordaggio di ottobre 2025 e detenuti in Israele, due il 29 aprile al largo di Cipro e detenuti sulla nave israeliane e uno in entrambe. Il team legale italiano ha depositato una nuova denuncia alla procura di Roma chiedendo il rilascio immediato, protezione e garanzie per gli attivisti. Sono 30 gli italiani bloccati, a cui si aggiungono 2 cittadini spagnoli e un americano che vivono stabilmente in Italia.

Tajani: "Da ambasciatore israeliano non sono arrivate scuse formali" -

 Dopo la convocazione dell'ambasciatore israeliano alla Farnesina "formalmente non sono arrivate scuse", ma le parole del ministro degli Esteri Gideon Saar e del premier Benjamin Netanyahu "vanno in quella redazione", benché "non sia sufficiente, siamo veramente indignati". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a "Tg2 Post". "Non vorremmo che la campagna elettorale" del ministro Ben-Gvir "sia incentrata solo su azioni violente", come anche "in Cisgiordania", ha aggiunto Tajani.

Farnesina: "Italia si riserva di valutare iniziative in sede europea" -

 Nel corso dell'incontro di mercoledì alla Farnesina - dove l'ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled è stato convocato dal segretario generale della Farnesina, Amb. Riccardo Guariglia, su istruzione del Ministro degli Esteri - oltre a "esprimere la ferma protesta del Governo italiano in relazione alla vicenda che ha coinvolto cittadini italiani della Freedom Flotilla", è stato "sottolineato, come già anticipato dal Ministro Tajani, che il Governo italiano si riserva di valutare le iniziative politiche più opportune da prendere anche in sede europea". Lo riferisce la Farnesina in una nota, aggiungendo in particolare che Guariglia "ha ribadito, su indicazione del Ministro Tajani, l'inaccettabilità di quanto accaduto anche alla luce del fatto che i cittadini coinvolti non erano armati né avevano intenzioni violente" e che "è stata inoltre evidenziata la gravità dell'intervento avvenuto in acque internazionali ed espressa forte indignazione per le immagini diffuse nelle ultime ore". "La Farnesina continua a seguire il caso con la massima attenzione, in costante contatto con l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv e con le autorità israeliane, per garantire la massima assistenza ai connazionali coinvolti e favorirne il più rapido rientro in sicurezza", conclude la nota.

Ong Adalah: attivisti denunciano violenze estreme, molestie e umiliazioni -

 "Gli avvocati di Adalah, insieme a un team di legali volontari, hanno lasciato il porto di Ashdod dopo aver fornito consulenza legale a centinaia di partecipanti della Flotilla detenuti illegalmente. A causa delle gravi restrizioni di accesso gli avvocati non hanno potuto incontrare tutti i detenuti. Adalah può confermare che tutti i fermati hanno ormai completato la fase iniziale di identificazione da parte delle autorità israeliane per l'immigrazione e che quasi tutti stanno venendo trasferiti nel carcere di Ktziot. Il team legale riferisce di violazioni sistematiche del giusto processo, oltre che di abusi fisici e psicologici diffusi da parte delle autorità israeliane contro gli attivisti". Così la ong Adalah in una nota.

"Il nostro team ha raccolto un elevato numero di denunce relative a violenze estreme, che rivelano un nuovo schema di abusi fisici deliberatamente utilizzati dalle autorità israeliane. Queste violenze hanno provocato ferite gravi e diffuse, inclusi almeno tre casi di persone ricoverate in ospedale e successivamente dimesse. Gli avvocati hanno documentato decine di partecipanti con sospette fratture alle costole e conseguenti difficoltà respiratorie. Le testimonianze riportano inoltre l'uso frequente di taser contro i partecipanti, così come ferite provocate da proiettili di gomma durante l'intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla e a bordo delle navi militari sulle quali sono stati trasferiti. Gli attivisti detenuti sono stati sottoposti a violenze estreme sia sulle imbarcazioni sia durante il trasferimento tra le barche e il porto. Inoltre, le autorità hanno costretto gli attivisti a mantenere posizioni di stress; mentre venivano spostati all'interno del porto, erano obbligati a camminare completamente piegati in avanti mentre le guardie premevano violentemente sulle loro schiene. I partecipanti sono stati inoltre costretti a rimanere inginocchiati all'interno della nave per periodi prolungati".

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