a "è sempre cartabianca"

Auto sulla folla a Modena, i concittadini di Salim El Koudri: "Tipo strano, sempre chiuso in casa"

L’inviata di "È sempre Cartabianca" si è recata nel paesino del 31enne, responsabile della tentata strage

© Da video

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A Ravarino, piccolo comune del Modenese, i residenti tracciano un ritratto inquieto di Salim El Koudri, il 31enne che ha gettato nel panico Modena lanciando la sua auto contro i pedoni nel centro cittadino, provocando otto feriti, quattro dei quali in condizioni gravi.

"È un tipo strano, stava sempre chiuso in casa", racconta un abitante ai microfoni di "È sempre Cartabianca", tracciando il profilo di un uomo solitario e poco incline ai rapporti sociali.

Una tabaccaia del paese conferma questa impressione, descrivendo le sue abitudini quotidiane: "Da noi veniva tutte le mattine, comprava un gratta e vinci e dei sigarini". La donna aggiunge un dettaglio che l’aveva sempre colpita: "Fissava la bacheca per magari dieci minuti". Un comportamento che contribuiva a renderlo una presenza anomala agli occhi di chi lo vedeva ogni giorno.

Italiano, figlio di genitori marocchini, El Koudri è laureato in Economia ma, secondo quanto riferito, non riusciva a trovare un impiego stabile. Ora si trova in carcere con le accuse di strage e lesioni aggravate, mentre gli investigatori cercano di ricostruire con precisione il movente e la dinamica dell’attacco.

Negli anni passati l’uomo era stato sottoposto a cure psichiatriche per una diagnosi di schizofrenia, un percorso poi interrotto. A confermarlo è l’addetta stampa della struttura che lo aveva in carico: "È all'interno di un percorso di cura, ma mantiene la sua libertà e autodeterminazione". La portavoce sottolinea anche i limiti dell’intervento sanitario: "Viene più volte richiamato, ma non è possibile fare delle costrizioni".