A quasi mesi dall'incendio

Crans-Montana: indagato un altro funzionario del Comune

Si tratta di Jean-Stéphane Rey. Sale così a quattordici il numero degli indagati nell'inchiesta sulla strage di Capodanno

© Tgcom24

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Sale a quattordici il numero degli indagati nell'inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. L'ultimo in ordine di tempo è Jean-Stéphane Rey, funzionario dell'ufficio tecnico del Comune di Chermignon, nel cui territorio si trovava anche il discobar Constellation, prima della fusione che ha dato vita nel 2017 a Crans-Montana. Rey, che ha conservato l'incarico anche in quest'ultima amministrazione, è stato sentito a Sion inizialmente come testimone.

Durante l'interrogatorio avrebbe prima sostenuto di essersi occupato unicamente delle autorizzazioni relative alla veranda del Constellation e di non avere mai effettuato controlli nel piano seminterrato del locale, a seguito della ristrutturazione del 2015. Le contestazioni documentali formulate dalla polizia di Sion hanno però fatto emergere contraddizioni nel racconto del tecnico comunale.

In particolare gli sono state contestate alcune e-mail nelle quali faceva riferimento a controlli eseguiti anche nei locali seminterrati e a richieste documentali a Jessica Moretti, titolare del locale, rimaste prive di riscontro. Malgrado questo l'avvio dell'attività era stata autorizzata. L'interrogatorio si è quindi interrotto e Rey è stato indagato. Si è poi avvalso della facoltà di non rispondere.

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