GLAMOUR E LIBERTÀ

Addio reggiseno, tra le star di Cannes 79 è tendenza “braless”

Da Marion Cotillard a Cate Blanchett, da Cara Delevingne a Chiara Ferragni. Dalle lotte femministe alla body positivity, tra movimento e filosofia di vita

© IPA/Afp/IPA/Afp | Cannes 79, è "braless" mania: tra le star e le celebs che hanno rinunciato al reggiseno sul red carpet Uma Jammeh, Cara Delevingne, Chiara Ferragni e Marion Cotillard

© IPA/Afp/IPA/Afp| Cannes 79, è "braless" mania: tra le star e le celebs che hanno rinunciato al reggiseno sul red carpet Uma Jammeh, Cara Delevingne, Chiara Ferragni e Marion Cotillard

Adieu, reggiseno. I red carpet di Cannes 79 stanno regalando, serata dopo serata, una molteplicità di spunti da cogliere in fatto di look e beauty trend da copiare alle star. Guardando a quanto sta accadendo tra la Croisette e la Montée des marches, sta guadagnando terreno una tendenza che va oltre la moda e abbraccia una vera e propria filosofia di vita, ribattezzata "braless". Che significa, letteralmente, "senza reggiseno". 

"Braless", il trend senza reggiseno a Cannes 79 -

 Un trend sussurrato, lontano dai nude look e dalla nudità esibita. Da Marion Cotillard a Cate Blanchett, da Cara Delevingne a Matilde Gioli, a Carla Bruni e Chiara Ferragni e tante altre celebs. Sul red carpet del festival più glamour del cinema sta prendendo piede – naturalmente in chiave chic – una pratica "comfy" sempre più amata dalle donne. Slip dress, profondi spacchi a V, schiene scoperte "rivelatrici", trasparenze e top gioiello: trova spazio un’eleganza che lascia intuire e intravedere ma senza contravvenire alle regole di dress code di Cannes, più vincolanti dalla scorsa edizione.  

Tendenza “braless”, la scelta di non indossare il reggiseno -

 Altrimenti detto “no bra” e affine al movimento freethenipple, in grande spolvero negli anni legati alla pandemia di Covid 19 e nel post, il movimento “senza reggiseno” punta sulla scelta da parte delle donne di non indossare questo capo di biancheria intima per svariati motivi, tra cui ragioni culturali, sociali, economiche. Tra i pro c’è sicuramente una maggiore comodità, data dalla liberazione da elastici, ferretti, coppe, senso di costrizione. Lasciare libero il seno sotto ai vestiti assume anche una valenza simbolica, dal momento in cui – lontani i tempi delle lotte femministe e per l’emancipazione della donna – diventa uno strumento di autoaffermazione, indipendenza, sicurezza di sé e body positivity. Tra coloro che in passato hanno scelto di non indossarlo anche Brigitte Bardot e Jane Birkin, negli anni Settanta. In tempi più recenti Kate Moss, Miley Cyrus, Kendall Jenner, Dua Lipa, le stesse Bella Hadid e Chiara Ferragni. 

© IPA

Jane Birkin negli anni Settanta e a Cannes nel Duemila

Cosa dice il dress code di Cannes? -

 Il regolamento del festival del cinema richiama a un senso generale di sobrietà. Per le proiezioni di gala nel Grand Théâtre Lumière è richiesto l’abito da sera, lungo per le signore e smoking per i signori. In alternativa, è possibile indossare un little black dress, un abito da cocktail, un tailleur pantalone scuro, un top elegante con pantaloni neri. Anche le scarpe devono essere eleganti: sì ai sandali, con o senza tacchi, ma niente sneakers. Vietati, sempre durante le proiezioni di gala, zaini o borse di grandi dimensioni.