Vita a due

Coppia: 10 frasi con cui un uomo non dovrebbe mai rivolgersi a una donna

Non è solo questione di stile o di diplomazia sentimentale: provocano un cortocircuito di comprensione tra chi parla e chi ascolta

© Istockphoto

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In un rapporto di coppia ci sono parole capaci di trasformare in un attimo una serata ben riuscita in un completo disastro, trasformano in un campo minato il salotto di casa, il ristorante o qualsiasi ambiente in cui ci si trovi. Dire le frasi sbagliate al momento sbagliato non è solo un passo falso relazionale: è una caduta di tono imperdonabile. Basta un bisticcio nato dal nulla per provocare un bizzarro cortocircuito linguistico tra ciò che un uomo dice e ciò che una donna effettivamente percepisce.  Abbiamo selezionato dieci grandi classici della sfortuna verbale maschile indicando anche la proposta di una mossa giusta con cui sostituirle, da vero gentleman moderno.

"Sei calma adesso?"- Traduzione percepita: "Smetti di fare l’isterica”. Di solito ottiene istantaneamente l'effetto opposto. Dare dell'isterica a una donna ferma l'orologio della diplomazia. Validare la sua emozione, invece, disinnesca la rabbia e apre al dialogo. La frase giusta da usare può essere: "Vedo che la situazione ti tocca molto, ne parliamo?"

"Anche la mia ex faceva così" – Altro errore fatale: il passato deve restare passato. Il confronto con il presente è un suicidio relazionale: meglio cancellare i vecchi fantasmi ed evidenziare l'unicità del momento che stiamo vivendo. Le parole giuste potrebbero essere: "Mi piace come gestisci questa cosa. Ottimo lavoro"

"Allora, ti è piaciuto? - Dopo un rapporto sessuale un partner di solito è in grado di capire quanto piacere ha procurato all’altro. Anche qui il cortocircuito è dietro l'angolo: questa domanda trasforma un momento di intimità in un esame universitario, mettendo l'altro nella scomoda posizione di dover dare un "voto" alla prestazione. Rompe la magia e tradisce una forte insicurezza: meglio spostare l'attenzione sulla connessione, sulla complicità e sulle sensazioni vissute insieme: elimina l'ansia da prestazione e prolunga l'intimità in modo naturale e maturo. Le parole giuste potrebbero essere: "È stato bellissimo stare così vicino a te stasera." oppure "Adoro l'intesa che c'è tra noi."

Oggi sei intrattabile: hai il ciclo? - Liquidare le opinioni o le emozioni di lei come sbalzo ormonale è una delle frasi più rozze e villane che possano sfuggire dalla bocca di un uomo, un modo sessista e volgare per dire alla propria compagna che si sta comportando da isterica. Ci sono molti modi cortesi per chiedere se c’è qualcosa che non va: "Ti vedo un po' sotto stress, posso fare qualcosa per farti rilassare?"

"Te l'avevo detto!” - Il trionfalismo irrita e azzera l'empatia in un secondo. Ostentare di aver ragione appaga l'ego, ma distrugge l'armonia. Meglio sostituire l'arroganza con lo spirito di squadra che trasforma un problema in complicità. Si può provare con "Che situazione fastidiosa, ora cerchiamo una soluzione insieme."

“Hai proprio l’aria stanca. Che cosa ti è successo?”  - Parole che suonano sempre come: "Oggi hai un aspetto terribile", al culmine della maleducazione. Molto meglio offrire un aiuto concreto: "È stata una giornata pesante? Ti va se stasera cucino io?"

"Hai messo su un chiletto. Dovevi proprio vestirti così? - Qui gli errori sono addirittura due: giudicare l'abbigliamento altrui tradisce insicurezza e voglia di controllo. E sottolineare un difetto è oltremodo scortese. Anche se lei ha effettivamente un chilo in più sulla bilancia ed è stata la prima a sollecitare un parere, significa che si aspetta una rassicurazione sul suo aspetto. In ogni caso, giudicare le celte di stile altrui tradisce arroganza e voglia di controllo. Meglio trasformare la critica in premura protettiva: "Il vestito ti sta benissimo, ma non avrai freddo? Potrebbe servirti una giacca?"

“Fai come vuoi, per me è uguale" – La frase trasuda pigrizia, passivo-aggressività e disinteresse: bocciata su tutta la linea. Si può delegare la scelta con stile trasformandola in un attestato di stima, ad esempio dicendo: "Mi fido del tuo giudizio, per me va bene in entrambi i modi."

"Non hai proprio capito niente" – Se c’è stato un errore di comprensione, in questo modo la colpa è spostata sull’interlocutore. Meglio dire, “scusa, mi sono spiegato male”.  Dare della distratta o dell'incompetente all'altra persona alza subito un muro, mentre prendersi la responsabilità del malinteso azzera il conflitto.

"Ragioni proprio come un uomo." - Pensato come un elogio alla razionalità, questo evergreen tradisce un pregiudizio sessista ormai superato. Meglio complimentarsi direttamente con la mente del partner, senza fare paragoni di genere, unico vero passaporto per una conversazione di successo. Molto meglio commentare: "Hai una logica incredibile, mi hai aperto una prospettiva totalmente nuova."

IN CONCLUSIONE: L'ARTE DI SAPER TACERE (E DI SAPER ASCOLTARE) – L’arte di saper trovare le parole giuste nasce da una dote tanto rara quanto affascinante: la capacità di sintonizzarsi davvero sulla lunghezza d'onda dell'altra persona. Il vero indicatore di stile, però, non sta nel non commettere mai un passo falso, ma nel saper fare un passo indietro quando l'ironia esce male o l'orgoglio prende il sopravvento. A volte, il complimento più elegante e la risposta più seducente si nascondono semplicemente in un silenzio complice, seguito dal sorriso giusto: se il nostro lui è capace di fare così, possiamo essere davvero felici: abbiamo trovato una persona dotata di una virtù rara. Se invece abbiamo una certa consuetudine con le frasi elencate sopra, proviamo a stampare questo articolo e lasciarlo in bella vista sul tavolino del salotto: qualcuno potrebbe farne tesoro.