Nuovo clamoroso sviluppo nell'inchiesta sulla morte di Isak Andic, storico fondatore di Mango scomparso il 14 dicembre 2024 durante un'escursione a Montserrat. I Mossos d'Esquadra hanno arrestato il figlio maggiore, Jonathan Andic, con l'accusa di omicidio. La notizia, confermata da fonti investigative vicine al caso, segna una svolta inattesa in una vicenda che per mesi era stata considerata una tragedia accidentale. Jonathan Andic ha sempre respinto ogni sospetto, sostenendo che il padre fosse morto in seguito a una caduta accidentale durante un'escursione in montagna.
Dopo l'arresto, l'imprenditore è stato accompagnato al tribunale di Martorell, per essere ascoltato nuovamente dagli investigatori. L'indagine, infatti, era stata archiviata nel gennaio 2025 per insufficienza di prove relative a un possibile reato, ma negli ultimi mesi gli inquirenti hanno riaperto il fascicolo raccogliendo nuovi elementi. Il giudice incaricato dell'inchiesta aveva già disposto un'indagine formale nei confronti di Jonathan Andic, presente insieme al padre nel momento della tragedia. Nel corso delle verifiche, i Mossos hanno anche analizzato il cellulare del figlio del fondatore di Mango, mentre i suoi legali avevano chiesto chiarimenti sulla posizione giudiziaria del loro assistito. A sostenere Jonathan Andic erano stati anche gli esecutori testamentari di Isak Andic, che avevano pubblicamente chiesto rispetto per il figlio dell’imprenditore, ribadendone l'innocenza.
Nel novembre 2025 il caso aveva però registrato nuovi sviluppi: il magistrato aveva ascoltato le testimonianze delle figlie di Isak Andic, Judith e Sarah, oltre a quelle del fratello dell'imprenditore. Audizioni arrivate a poche settimane dal primo anniversario della morte del patron di Mango, ricordato dalla famiglia come una figura capace di lasciare un'eredità che ispira il futuro. Ora l'arresto di Jonathan Andic riapre completamente lo scenario investigativo e getta nuove ombre sulla morte del fondatore del colosso della moda spagnola.
La morte di Isak Andic -
Il fondatore e proprietario del noto marchio di moda, 71 anni, appassionato di alpinismo, precipitò nel vuoto nelle grotte di Montserrat nella località di Colibatò, in Catalogna, durante un'escursione con il figlio primogenito, cadendo in un burrone da un'altezza di 150 metri. Fu proprio Jonathan Andic a dare l'allarme intorno alle 13:00 al servizio di emergenza del 112, che attivò le squadre di soccorso. Durante il percorso, secondo quanto spiegò il figlio, l'imprenditore camminava un centinaio di metri davanti al padre, quando sentì un rumore di pietre franate e vide come Isak Andic cadeva nel vuoto, senza riuscire ad aggrapparsi o a frenare la caduta. L'inchiesta era stata archiviata come un incidente di montagna.