La guerra continua

Russia, droni su Mosca e Yaroslavl: Zelensky rilancia le operazioni, ma proseguono gli attacchi anche in Ucraina

Raid ucraini in diverse regioni russe. Intanto Putin incontra Xi Jinping a Pechino per rafforzare il legame con la Cina

© Afp

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Non accennano a placarsi le tensioni tra Russia e Ucraina. Le difese aeree russe hanno abbattuto 315 droni lanciati contro diverse regioni del Paese, compresa l'area di Mosca. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, parlando di un'operazione su larga scala che avrebbe coinvolto Belgorod, Bryansk, Kursk, Rostov, Crimea e altre zone strategiche. Ma proseguono i bombardamenti anche sulle città ucraine. Le forze russe hanno colpito Kharkiv con droni d'assalto: secondo le autorità locali, almeno tre persone sono rimaste ferite e oltre 25 edifici residenziali hanno subito danni. Gli attacchi hanno interessato i quartieri di Kholodnohirsky e Novobavarsky, dove sono scoppiati incendi e sono state colpite infrastrutture civili. 

Zelensky rilancia le operazioni contro la Russia -

 Tra le regioni finite nel mirino dei droni ucraini c'è anche Yaroslavl, a nord-est di Mosca. Il governatore regionale Mikhail Yevraev ha confermato che la zona è stata oggetto di un attacco e che, per ragioni di sicurezza, il traffico verso la capitale era stato temporaneamente sospeso. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, la maggior parte dei droni sarebbe stata intercettata dalla difesa aerea russa, ma uno avrebbe colpito un impianto industriale causando un incendio poi domato dai servizi di emergenza. Non risultano vittime. Il canale Telegram russo Astra ha riferito che diversi residenti avrebbero udito esplosioni in città durante tutta la notte tra lunedì 18 e martedì 19 maggio. A Yaroslavl si trovano infrastrutture energetiche considerate strategiche, tra cui una stazione di pompaggio del petrolio e la raffineria Slavneft-Yanos, già colpita nei giorni scorsi da altri attacchi con droni. L’intensificazione delle operazioni ucraine arriva dopo le dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelensky, che nei giorni scorsi aveva annunciato di aver autorizzato nuove missioni contro la Russia. Il leader ucraino aveva spiegato di aver dato il via libera ai servizi speciali e alle Forze di difesa per nuove operazioni, collegando la decisione ai recenti bombardamenti russi sulle città ucraine.

Putin a Pechino, il retroscena su Xi -

 Mentre il conflitto continua sul terreno, Vladimir Putin è atteso a Pechino per un nuovo incontro con Xi Jinping. Alla vigilia della visita, il presidente russo ha definito l'alleanza tra Russia e Cina "non diretta contro nessuno", sostenendo che la cooperazione tra i due Paesi contribuisce alla "pace e alla prosperità universale". Sul vertice pesa però anche un retroscena riportato dal Financial Times. Secondo il quotidiano, Xi Jinping avrebbe confidato a Donald Trump, durante il loro precedente incontro, che Vladimir Putin potrebbe un giorno "rimpiangere" l'invasione dell'Ucraina.

A Mosca tre giorni di esercitazioni nucleari -

 L'esercito russo inizierà tre giorni di esercitazioni sulle armi nucleari che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese, mentre Kiev intensifica gli attacchi con i droni e il presidente Vladimir Putin si reca in Cina. "Dal 19 al 21 maggio 2026, le Forze Armate della Federazione Russa conducono un'esercitazione sulla preparazione e l'uso delle forze nucleari in caso di minaccia di aggressione", ha dichiarato il ministero della Difesa.

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