L'attore e il regista

Carlo Verdone e Giovanni Veronesi all'ospedale Gemelli per la giornata mondiale dell'ipertensione

I due artisti hanno incontrato a Roma pazienti e visitatori del Policlinico per una campagna di sensibilizzazione e invito alla prevenzione

© Ufficio stampa

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Possono arrivare anche da dove non te l’aspetti le parole giuste per parlare di ipertensione. Che è necessario trovare perché del tema si parla tanto, fino a diventare quasi un rumore di fondo, al quale nessuno presta più davvero attenzione. Ma quando a rilanciarlo sono due big del calibro di Carlo Verdone e Giovanni Veronesi, così come hanno fatto al Policlinico Gemelli di Roma in occasione della giornata mondiale dell'ipertensione arteriosa - che si celebra il 17 maggio -, ecco che l’attenzione torna a essere magicamente catalizzata.

“L’invito per tutti – afferma Verdone - è quello di misurare regolarmente la pressione, a maggior ragione se a casa c’è un’ereditarietà, se ci sono familiari con ipertensione.” L’incontro è andato in scena nell’ambito dell’evento “Gestiamo insieme l’ipertensione” ed è stato un bagno di folla e di risate. Il veicolo migliore forse per far passare e penetrare a fondo alcuni messaggi di salute doc, proposti dagli esperti del Gemelli.

La Hall del Policlinico è diventato un insolito palcoscenico dove la salute incontra la cultura. Ospiti d’onore proprio l'attore e il regista, che hanno dialogato nel panel “Quando la salute va in scena: emozioni, storie e consapevolezza”. Moderati dal giornalista Andrea Ruggieri, i due testimonial di eccezione hanno sottolineato il valore della comunicazione nella promozione di corretti stili di vita.

L’incontro, è stato introdotto dal Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs, Daniele Piacentini, dal Direttore Scientifico Antonio Gasbarrini e dal professore Francesco Franceschi, Direttore della Uoc Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs, Ordinario di Medicina Interna alla Facoltà di Medicina e chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore. Organizzatore dell’evento Andrea Flex professore associato di Medicina interna, Direttore Uoc Medicina interna cardiovascolare e Responsabile del Centro Ipertensione del Policlinico Gemelli, afferente al Dipartimento di Scienze Cardiovascolari diretto dal professor Massimo Massetti.

“L’evento è un’importante occasione di confronto tra medici, - ha dichiarato Andrea Flex – “esponenti della cultura e cittadini per promuovere una maggiore consapevolezza”. Nella sessione scientifica “Uniti contro l’ipertensione”, specialisti di diverse discipline — dalla cardiologia alla neurologia, dalla nefrologia alla scienza dell'alimentazione — hanno offerto una visione a 360 gradi sull'ipertensione, una delle principali cause di malattie cerebrovascolari a livello mondiale. “Nel mondo dello spettacolo tutti hanno la pressione alta”, esordisce Verdone che, rivolto a Giovanni Veronesi, aggiunge, tra le risate del pubblico: “Tu lo sai bene no? Ti ho dato un sartanico, perché ti veniva la tosse con gli Ace-inibitori e ci ho aggiunto anche un pezzetto di metoprololo per tenere a bada il cuore”.

Verdone, due lauree honoris causa in medicina e in farmacologia, viene spesso tacciato di essere un ipocondriaco. “No, deriva tutto dal film Maledetto il giorno che t’ho incontrato dove interpretavo la parte di un ipocondriaco. Io non sono un medico ma sono diventato bravino nell’intuire alcune cose; poi ti appassioni; la sera studio per conto mio gli atti dei congressi, la cosa migliore. Qui ho scoperto tante cose. Perché sì, è vero, c’è Google, ma se vuoi vedere la medicina che avanza, le cose serie, devi leggerti gli atti dei congressi”.

Sembra però smentirlo in parte l’amico e collega Giovanni Veronesi. “Quando siamo andati in Russia a girare il film Italians, in Russia, tu ti eri portato una valigiata di medicine, perché lì i nomi delle medicine sono diversi!” E, tornando al tema della Giornata Mondiale dell’Ipertensione, ecco pronto un altro aneddoto educativo di Verdone. “Vado in farmacia tre volte a settimana a controllarmi la pressione – rivela il grande attore e regista -. Un giorno però mi sono spaventato perché il farmacista mi ha trovato 185/110. Poi, dopo un quarto d’ora ha cominciato ad abbassarsi, anche perché me l’hanno misurata con quello manuale. Io sono più sicuro quando c’è la pompetta… Fondamentale però il mio amico farmacista che, anche quando trova la pressione alta, mi fa sempre il pollice in su. E fa bene, perché la prima misurazione risente del ‘camice bianco’. Ma lui mi rassicura, fa il pollice in alto, me la rimisura e quella scende a 135.”

E, tra gli altri consigli del grande attore romano, c’è quello di non sottovalutare mai il mal di testa. “I mal di testa molti li sottovalutano – afferma Verdone – e si prendono tutte le pasticche per togliere il dolore. Ma invece, se questi mal di testa sono profondi e un po’ strani, necessitano assolutamente di un controllo di pressione, che molti però non fanno”. “Se decidesse di cambiare lavoro – chiosa scherzando Daniele Piacentini– qui un posto lei ce l’ha sempre, anche se volesse venire a girare un film”. 

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